29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

Cronaca

Dall’Olanda alla Cina, così il porto si apre al mondo


TARANTO – Presentare le peculiarità dello scalo portuale ionico agli operatori cinesi ed internazionali. Questo l’obiettivo del presidente dell’Autorità portuale Sergio Prete e del segretario generale Francesco Benincasa che la scorsa settimana si sono recati in Cina, a Shanghai, per partecipare alla fiera “Transport Logistic China 2012” e ad una serie di incontri con la Port Authority di Shanghai ed operatori di rilevanza internazionale nel settore dello shipping. La fiera è stata un’importante occasione per presentare il porto di Taranto ad operatori cinesi ed internazionali, oltre che per illustrare il potenziale di sviluppo e le possibilità di investimento che rendono lo scalo jonico il gate preferenziale per le merci da/verso l’Europa.

Gli operatori cinesi ed internazionali hanno inoltre valutato positivamente la cooperazione già avviata con il porto di Rotterdam che ha fornito ulteriore senso di concretezza alle potenzialità di sviluppo del porto di Taranto. In particolare, il Presidente ha incontrato i vertici dell’Hph di Shanghai che lo hanno accompagnato nella visita in uno dei loro terminal ed hanno presentato i progetti di sviluppo in Cina, con particolare riferimento all’area di Shanghai. Inoltre, il terminalista ha supportato il Presidente in un incontro organizzato con la compagnia di navigazione China Shipping (Cscl) con la quale si è discusso circa la possibilità di inserire Taranto tra gli scali delle proprie rotte. Nel corso della missione, il Presidente ha, inoltre, avuto la possibilità di presentare il porto di Taranto anche alla Smtpa – Shanghai Municipal Transport and Port Authority – che è l’ente pubblico di governo del porto e il Sipg – Shanghai International Port Group – che, invece, è l’operatore privato, di rilevanza internazionale, che gestisce terminal in tutto il mondo ed investe nei settori in via di espansione. In particolare, il Presidente ha proposto ai due enti di visitare il porto di Taranto e di cogliere tale occasione per avviare una proficua collaborazione, che coinvolga sia la parte pubblica che quella privata, mirante all’intensificazione dei traffici tra i porti di Taranto e Shanghai e alla valutazione di intervenire direttamente nei progetti di investimento del porto di Taranto. La partecipazione alla citata missione ha segnato inoltre la conclusione del processo di collaborazione con il maggiore istituto universitario e di ricerca cinese.

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