13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Cronaca

Chiesto il dissequestro dei beni dell’iraniano

Ristorante, casa e disponibilità finanziarie per 450mila euro


La difesa ha chiesto il dissequestro di ristorante, appartamento e disponibilità finanziarie per circa 450mila euro di proprietà di un 61enne di origini iraniane.

Si è tenuta ieri mattina l’udienza di convalida per il sequestro anticipato, emesso dalla 1^ Sezione Penale del Tribunale di Taranto, ed eseguito dalla Guardia di Finanza, di un’attività commerciale adibita a ristorante, pizzeria e bed & breakfast, situata nella marina di Leporano di un appartamento ubicato nella borgata di Talsano.

I giudici si sono riservati di decidere sulla richiesta di dissequestro avanzata dall’avvocato Salvatore Di Fonzo, difensore del 61enne iraniano, da tempo residente in Italia, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, anche sulla scorta delle numerose condanne subite, relative a truffa, contrabbando e traffico di sostanze stupefacenti. Per i reati riguardanti gli stupefacenti, che risalgono agli anni ‘90, l’uomo ha subìto condanne per 17 anni di reclusione.

Secondo l’accusa è risultato essere sempre contiguo ad ambienti anche di criminalità organizzata, come è stato evidenziato negli anni da numerose indagini che lo hanno visto coinvolto. Le indagini patrimoniali, eseguite dai militari del Gruppo di Taranto nei suoi confronti e dei componenti il nucleo familiare, hanno evidenziato una sproporzione tra il loro tenore di vita, i beni ad essi riconducibili e i redditi dichiarati dal 2004 al 2015, che per la maggioranza delle annualità sono risultati pari a zero. Il ristorante sequestrato il 25 aprile scorso è stato teatro di una sparatoria nella quale è stato gambizzato il destinatario del sequestro. 

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