26 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 15:19:23

Cronaca

Anche molti tarantini nella casa a luci rosse

Blitz dei carabinieri in un appartamento. Arrestato il proprietario


Prostitute colombiane ma anche trans nel giro a luci rosse scoperto dai carabinieri nel versante orientale della provincia.

Nella tarda serata di ieri il blitz è scattato a San Giorgio Jonico. Al termine di un’attività investigativa svolta con servizi di appostamento e pedinamento e con riscontri su siti internet utilizzati per procacciarsi la clientela, i militari della Stazione di Maruggio hanno fatto irruzione in una casa d’appuntamento. All’interno c’erano due prostitute colombiane e il proprietario dell’abitazione poi identificato nel 48enne C.L. Dopo aver arrestato l’uomo i carabinieri hanno sequestrato l’appartamento e il materiale utilizzato dalla “lucciole”.

Tra i clienti numerosi tarantini. Gli investigatori indagavano dal novembre del 2015 dopo la chiusura di una casa a luci rosse situata in località Torre Ovo. In quella circostanza furono denunciati in quattro (due brasiliane, una rumena e un italiano) per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. I carabinieri coordinati dal pm, dott.ssa Rosalba Lopalco, hanno condotto una meticolosa attività di indagine che ha consentito di identificare la “maitresse”, di nazionalità brasiliana. Si occupava della gestione di un numero considerevole di prostitute e di transessuali che esercitavano in diverse città italiane. La donna alcuni giorni fa era stata rintracciata dai militari della Stazione di Maruggio a Gallipoli, in un’abitazione presa in affitto e nella quale faceva prostituire due connazionali. Anche in quella circostanza gli investigatori dopo tre giorni di servizi di appostamento avevano scoperto la casa d’appuntamento e arrestato la maitresse, una 51enne brasiliana induzione alla prostituzione. La donna era stata condotta nella casa circondariale di Lecce.

Le indagini hanno consentito di appurare nelle ore successive che la brasiliana aveva avviato case a luci rosse in altri centri della penisola ed in particolare a Pesaro dove sono state individuate altre due case d’appuntamento nelle quali esercitavano quattro prostitute, una delle quali risultata irregolare nel territorio nazionale. Oltre ad aver chiuso cinque appartamenti i militari hanno sequestrato ingenti somme di danaro e titoli (postapay), ritenuti provento del giro di squillo.

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