30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 07:04:16

Cronaca

Acqua cancerogena, pozzi vietati a Taranto

L’ordinanza del Sindaco Stefàno per l’area Pasquinelli


Quell’acqua è cancerogena e il sindaco vieta l’utilizzo dei pozzi.

«Gli esiti della caratterizzazione ambientale hanno rilevato il superamento dei limiti legislativi nelle acque profonde per il parametro Pcb e piombo e la conseguente analisi di rischio ha evidenziato un rischio cancerogeno e non cancerogeno per ingestione di acqua di falda non accettabile». Questa la motivazione che ieri ha spinto il sindaco Stefàno a firmare una ordinanza per vietare l’utilizzo delle acque di falda prelevate dai pozzi ricadenti nella perimetrazione interessata dalla contaminazione. A fine gennaio l’Amiu ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente gli esiti della caratterizzazione ambientale e della successiva analisi di rischio effettuata nell’area, di proprietà dell’ex municipalizzata, che si trova in località La Riccia – Giardinello, denominata Pasquinelli. Dai dati contenuti nelle relazioni è emerso il superamento dei limiti di legge per pcb e piombo. Circostanza che comporterebbe un «rischio cancerogeno e non cancerogeno per ingestione di acqua di falda».

Il Comune di Taranto ha convocato, lo scorso 21 marzo, un incontro tecnico specifico sulle acque di falda del territorio comunale, al fine di valutare la possibilità di emettere, in via precauzionale, un provvedimento di natura sanitaria. Il Ministero dell’Ambiente, poi, a qualche giorno di distanza ha trasmesso il «decreto direttoriale di adozione delle determinazioni conclusive della conferenza di servizi decisiona relativa al Sin Taranto nella quale è stata ritenuta approvabile l’analisi di rischio e concluso il procedimento per i suoli e per le acque di falda».

Stefàno, dunque, ha ritenuto «come emerso durante gli incontri tecnici» di dover emettere «un apposito provvedimento sindacale per adottare misure precauzionali a tutela della salute pubblica e della sanità animale – si legge nell’ordinanza – limitatamente all’area perimetrata in sede di incontro tecnico, in attesa di acquisire quale ulteriore approfondimento lo studio e le analisi sulle acque sotterranee profonde, in corso di predisposizione da parte del commissario straordinario per gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto». Per utilizzare quell’acqua gli interessati dovranno presentare istanza alla Direzione Ambiente del Comune, all’Asl, all’Arpa ed al Dap Taranto, corredata dalla documentazione riguardante: l’ubicazione del pozzo; tipologia di utilizzo; analisi qualitative.

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