11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

Case, a Taranto i prezzi più bassi della regione. Il crollo per la crisi

In media un appartamento nel capoluogo jonico costa la metà rispetto a Bar


Poco più di centomila euro per un appartamento di 100 metri quadrati.

E’ soltanto uno dei dati frutto dell’indagine messa a punto da “Idealista”, un portale di annunci immobiliari, che ha passato in rassegna il valore di mercato delle case tarantine e non solo.

Nell’ultimo mese, nel capoluogo ionico, i prezzi hanno subito un lieve incremento passando da 1.039 euro al metro quadrato di gennaio a 1.048 euro del mese di febbraio.

Scendono, seppure in maniera trascurabile, le quotazioni delle abitazioni che si trovano nei comuni della provincia che passano da 1.071 euro al metro quadrato di gennaio a 1.067 euro di febbraio.

In ogni caso si tratta dei prezzi più bassi di tutta la regione.

Comprare nelle altre città pugliesi, infatti, costa in alcuni casi molto più che a Taranto: Brindisi (1.125 euro); Lecce (1.247 euro); Foggia (1.365 euro); Barletta (1.612 euro); Bari (2.041 euro). A conti fatti, un appartamento di 100 metri quadrati a Bari costa poco più di 200mila euro; a Taranto, invece, la metà.

Secondo Vincenzo de Tommaso, dell’ufficio studi di idealista: «La crisi ha svuotato il portafogli e ha fatto venir meno le certezze. Se l’occupazione non cresce e il Pil è stagnante, è difficile pensare a una rivalutazione degli immobili, per questo motivo ci aspettiamo un andamento piatto delle quotazioni nel corso dell’anno, con valori che viaggeranno poco sotto o poco sopra la parità. Bene l’alleggerimento della tassazione sulla casa operata dal Governo con la legge di Stabilità, ma non innescherà il boom dei valori, se non altro però eviterà altri crolli».

Sono 42 le città capoluogo che hanno visto i prezzi in aumento a febbraio: a Imperia (3,8%), Caltanissetta (3,7%) e Lodi (3,6%) i rimbalzi maggiori, mentre le peggiori performance su base mensile spettano a Lecce (-3,9%), Macerata (-3,8%) e Avellino (-3,6%). Tra le grandi città si segnala la battuta d’arresto di Milano (-2,7%), marcia indietro anche per Napoli (-1,2%), mentre Roma (0,6%) segna un timido recupero dopo una lunga serie negativa. Per il resto le variazioni dei centri maggiori restano contenute in una forbice compresa tra il -2,4% di Palermo e il 2,2% di Torino; Firenze e Bari rimangono pressoché stabili sui valori del mese scorso; in lieve progresso Cagliari (0,6%), sempre in terreno negativo invece Genova (-0,8%), Bologna (-0,6%) e Venezia (-0,5%). Nella graduatoria dei prezzi è proprio la città lagunare a dominare, dall’alto dei suoi 4.398 euro al metro quadrato. Venezia si conferma la città più cara d’Italia davanti a Milano (3.483 euro/m²) e Firenze (3.403 euro), mentre Roma (3.367 euro) torna sul quarto gradino del ranking superando Siena (3.351 euro). Biella è il fanalino di coda della graduatoria con 772 euro.

Fin qui i dati dell’indagine realizzata da “idealista” che tengono conto esclusivamente degli annunci immobiliari pubblicati sul portale. Per quanto riguarda invece le ultime rilevazioni dell’Agenzia delle Entrate, riferite al primo semestre del 2015, abbiamo preso in esame la zona centrale di Taranto ovvero quella compresa tra via Giovinazzi, via Pitagora, via Mignogna, via Pupino, via Nazario Sauro e via Pacoret. Per intenderci si tratta dell’area compresa tra piazza della Vittoria e l’ingresso principale dell’Arsenale militare. Secondo le quotazioni ufficiali, quindi, le “abitazioni civili” in stato conservativo “ottimo” hanno un valore di mercato compreso tra i 1.400 e 2.100 euro al metro quadrato. Gli affitti, invece, vanno dai 6,9 ai 9,7 euro al metro quadrato. Ovviamente, i prezzi scendono se si prendono in considerazione le abitazioni civili con uno stato conservativo “normale”. Per queste abitazioni il valore di mercato va da 850 a 1.100 euro al metro quadrato. Gli affitti partono da un minimo di 4,4 ad un massimo di 5,7 euro al metro quadrato.

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