Cronaca

Blitz antidroga Game Over, la Procura ha chiuso le indagini

E' l'operazione che portò alla scoperta di un giro di droga tra la Città Vecchia, Tamburi e Paolo VI


Avviso di conclusione delle indagini per l’operazione “Game Over” attraverso la quale è stato scoperto un giro di droga tra la Città Vecchia, Tamburi e Paolo VI.

A gennaio eseguite 28 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Lecce, su richiesta della Dda, nei confronti degli appartenenti a due gruppi dedito al traffico di sostanze stupefacenti. Cinque finirono in carcere e venti agli arresti domiciliari. Per tre, invece, era scattato l’obbligo di dimora.

Gli arrestati sono ritenuti tutti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata all’illecita detenzione, trasporto e commercio di ingenti quantità eroina, cocaina e hashish.

L’arresto di un corriere della droga trovato in possesso di quattro chili di eroina purissima, intercettato dagli uomini della Squadra Mobile di Taranto nel novembre del 2011 aveva dato il la all’indagine. Dopo l’arresto del 2011 la Squadra Mobile tarantina iniziò ad indagare con intercettazioni telefoniche, ambientali, appostamenti e pedinamenti ed emerse l’attività delle due bande di spacciatori.

La prima, quella più importante, era attiva nei quartieri Tamburi e Paolo VI, mentre l’altra agiva in monopolio nei vicoli della città vecchia. Il gruppo principale era capeggiato da un leader storico della malavita tarantina, molto rispettato e temuto. Intanto nell’ambito di Game Over è tornato agli arresti domiciliari Francesco Marangione, difeso dall’avvocato Antonio Mancaniello. Il giovane era finito dentro per evasione. 

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