Cronaca

La nuova giunta della Camera di Commercio


TARANTO – Giangrande, Nigro e Caracuta sfiduciati. Cambia tutto in seno alla Camera di Commercio di Taranto. Stamattina, nel corso della seduta del Consiglio camerale, è approdata una “mozione di sfiducia costruttiva” nei confronti dei componenti della Giunta. Alla base del documento le “insanabili irregolarità commesse dai consiglieri nella loro qualità di componenti della Commissione di valutazione nell’ambito della procedura di selezione del Segretario generale. A tal proposito – si legge nella mozione – risulta come agli stessi sia addebitabile la creazione di una autonoma maggioranza, che attraverso condotte autoreferenziali e distoniche rispetto alla finalità ed allo scopo della Commissione, ha prodotto l’infelice esito della procedura.

Non si trascura di ricordare anche la pendenza di un’indagine giudiziaria penale sulla questione lesiva del prestigio, dell’immagine e della dignità della Camera di Commercio di Taranto”. Della “vecchia” Giunta si salva solo Pietro Chirulli: “L’annullamento in autotutela della procedura proposta dal presidente e prontamente condivisa dal componente Chirulli è stata palesemente osteggiata da Giangrande, Nigro e Caracuta continuando con ciò non solo a determinare una situazione di assenza di trasparenza, ma anche testimoniando l’esistenza di incomprensibili, ingiustificabili ed intollerabili contrapposizioni tra i predetti componenti della Giunta e i restanti componenti tra i quali è ricompresa la stessa figura del Presidente legittimamente eletto dal Consiglio camerale ma che, nella sostanza, diviene sistematicamente “ostaggio” e soggetto da piegare al volere di tale ridotta cerchia”. Oggi dunque il voto del Consiglio. In 19 hanno votato la mozione che esclude dall’Esecutivo Giangrande, Nigro e Caracuta. Contestualmente è stata nominata la nuova giunta. Non più cinque ma nove i componenti. Accanto al presidente Luigi Sportelli siederanno; Pietro Chirulli (industria); Salvatore Adamo (industria); Luciano Forte (commercio); Vito Lobasso (commercio); Domenico D’Amico (artigianato); Gerardo Giovinazzi (agricoltura); Carlo Martello (cooperazione); Emanuele Di Palma (credito). La Giunta dovrà nominare il vicepresidente. La scelta, stando ad indiscrezioni, dovrebbe ricadere sul consigliere “anziano” Domenico D’Amico.

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