25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 11:57:00

Cronaca

Si spara ancora a Taranto, è scoppiata la guerra per la droga

Domenica mattina di fuoco in via Leonida


La mala continua a sparare per difendere il territorio.

Gruppi contrapposti in guerra soprattutto per il traffico di droga. In lotta per imporre il monopolio sull’attività illecita più redditizia che serve per rimpinguare le casse delle organizzazioni. Pronti a tutto per il denaro. Pronti anche a uccidere per accumulare lo “sterco del diavolo”. Una chiave di lettura davvero allarmante per le ultime sparatorie avvenute in città.

E nelle indagini sull’agguato mortale dei Tamburi gli investigatori starebbero seguendo anche una pista tutta tarantina. L’omicidio di Mario Reale potrebbe essere maturato negli ambienti dei pusher locali. Non viene comunque tralasciata la pista che porta ai trafficanti napoletani in affari con la camorra. Intanto ieri mattina nel capoluogo jonico hanno cantato nuovamente le armi.

Due colpi di pistola contro il portone d’ingresso di uno stabile di via Leonida. Un avvertimento ad un elemento legato alla mala locale e che in qualche modo potrebbe essere coinvolto nelle sparatorie avvenute alla fine del 2014 tra via Leonida, via Dante e via Temenide. Una escalation di atti intimidatori a suon di piombo nell’ambito della guerra per il controllo sulle attività illecite scoppiata tra gruppi criminali rivali. Non è escluso che l’episodio di ieri mattina sia legato a quei fatti. Quella appena trascorsa è stata una settimana alquanto movimentata. Allarme anche a Pulsano per numerosi colpi di pistola esplosi contro un centro sportivo.

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