Cronaca

“Tuo nipote è nei guai”. Nonna truffata


TARANTO – Una facile preda, l’abile parlantina, e nessuno scrupolo a portar via dei soldi ad un’anziana che vive solo della sua pensione. Ora sono i poliziotti della Volante ad indagare sulla truffa ad un’anziana verificatasi nella tarda mattinata di ieri in centro a Taranto. Giunti sul posto, gli agenti hanno ascoltato il racconto della malcapitata, una signora di 74 anni. Ai poliziotti in divisa la donna ha parlato di come, intorno alle ore 9.30 di ieri, un uomo che ha definito “distinto, ben vestito, alto circa un metro e settanta, con capelli corti e brizzolati e senza nessuna inflessione dialettale” si sia presentato alla sua porta dichiarando di essere un amico di suo nipote che abita fuori Taranto. L’uomo – dopo aver carpito la fiducia dell’ignara signora – le ha ‘rivelato’ che il motivo della sua presenza era dovuto ad una impellente necessità di denaro da parte di suo nipote per pagare delle bollette in scadenza.

“E’ nei guai per la crisi” ha raccontato il truffatore. E per il cuore di nonna quelle parole sono state dolorose come stilettate. In casa, però, la donna – una pensionata, con gli immaginabili (ed autentici, purtroppo) problemi economici – non aveva che pochi spiccioli. Ma non c’è niente che una nonna non farebbe per un nipote, così come nulla può fermare un truffatore, quando annusa l’odore dei soldi. Convinta dai modi affabili e persuasivi di quell’uomo elegante, la donna si è addirittura fatta accompagnare in auto presso la filiale della sua banca, per prelevare il contante richiesto dal suo interlocutore. Così, mentre l’uomo, a bordo di una lancia Y nuovo modello di colore scuro, l’attendeva in una via limitrofa alla filiale dell’istituto di credito, la donna prelevava dal suo conto corrente la somma di 700 euro, per poi consegnarla all’artefice del raggiro. Successivamente mentre truffatore e vittima stavano facendo ritorno a bordo della Y verso l’abitazione di quest’ultima, l’anziana donna ha chiesto di fermarsi per un acquisto in farmacia. Del resto, quel signore era stato così gentile, e lei lo ha ringraziato, quando si è fermato per farla scendere dicendole che l’avrebbe aspettata. Ma all’uscita l’uomo non c’era più: si era ormai già allontanato con la somma di denaro. Solo in quell’istante la donna ha realizzato di essere stata truffata, trovando poi conferma nella successiva telefonata al nipote, ignaro di quel legame d’amicizia mai esistito, se non nei piani del truffatore.

Giovanni Di Meo

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