Cronaca

Caso Paisiello, si riapre la mobilità per i docenti

Intanto la Provincia denuncia le inadempienze delle istituzioni


TARANTO – Si riapre la procedura di mobilità per i docenti dell’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello”.

Intanto la Provincia denuncia le inadempienze delle istituzioni (Miur, Regione Puglia e Provincia) che hanno sottoscritto il patto e che lo avrebbero – sempre secondo l’Ente – disatteso. Sulla questione interviene la Uil di Taranto: “La Provincia, anzichè sollecitare il MIUR a rispettare l’accordo, riapre la procedura di mobilità con largo anticipo sui tempi e con l’intento, dichiaratissimo, di avviare un pressing sconcertante sui lavoratori, minacciandone la messa in mobilità ovvero il licenziamento. L’assunto posto alla base della comunicazione della Provincia ignora del tutto il processo evolutivo di statizzazione in atto presso la Settima Commissione Istruzione e Cultura del Senato che, da settimane, ha avviato le audizioni dei diversi soggetti istituzionali (il Sindacato è stato sentito martedì scorso). In sintesi, si stanno determinando i presupposti per emanare un provvedimento legislativo (decreto legislativo) dedicato al riordino dell’intero settore dell’Alta Formazione, includendo anche gli Istituti pareggiati che passerebbero alle dipendenze dello Stato.

Se sul contributo statale continua a sussistere una distonia interpretativa (ll MIUR lo intende comprensivo del contributo straordinario erogato all’Istituto), sul mancato avvio del percorso di statizzazione, siamo proprio alla svista istituzionale”. Il sindacato sollecita quindi la Provincia, perchè si rivolga al presidente della VII Commissione, per essere ascoltata e al contempo si informi sull’iter parlamentare in corso.

“Lasci lavorare con serenità i docenti che si avviano verso una nuova fase professionale, auspicabilmente con un altro datore di lavoro”. 

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