22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca

Liceali sul palco per la storia inglese. Tutti i nomi

Alcuni studenti del Liceo Aristosseno, scatenati e versatili attori in erba


L’Aristosseno English Drama Club ha messo in scena, sul palcoscenico dell’Auditorium Tarentum, “Arihistory”, scritto e diretto da Enza Messina, docente di lingua inglese del liceo Aristosseno.

Protagonisti sono stati alcuni studenti del Liceo, scatenati e versatili attori in erba, che hanno riscosso uno straordinario successo di pubblico e di critica per come hanno saputo interpretare con brio e disinvoltura il testo scritto in lingua italiana e inglese. I principali personaggi della storia inglese irrompono in un’aula del liceo Aristosseno coinvolgendo studenti e personale docente e non docente. Dai Celti ad Elisabetta II, dalla Old England alla Cool Britannia, fra sordide guerre dinastiche, amori, inganni e adulteri, in chiave parodistica e con incredibile sintesi, fra canti e balli, si è snodato in scena un percorso storico costellato da colpi di scena e personaggi memorabili tornati a vivere, inaspettatamente intriganti, grazie alla frizzante e spiritosa interpretazione degli studenti.

Ecco i loro nomi: Margaux Adamo, Matteo Fontana, Lucia Melucci, Dario Santoro, Antonella Carriero, Elisa Gentile, Massimo Miccoli, Marta Sciaraffia, Silvia Dello Ioio, Eleonora Simini, Maria Giulia Moro, Claudia Setaro, Szymon Topolewski, Daniela De Lorenzo, Carlotta Maggi, Edoardo Nigro, Francesco Sibilla, Flavio Ferrari, Erika Mazza, Roberta Santarcangelo e Mario Sibilla. I ballerini: Laura Conte, Claudio Stasi, Erika Mazza e Giovanni Tria. Gli scenografi: Luca Bongiorno, Alessia Capursi, Angela Ruffo e Francesca Simonetti.

Hanno collaborato: Luisa Greco, Chiara Signorile, Pierluigi Perrone e Beatrice Oliva. Ha presentato Vincenzo Mastrocinque. Responsabile grafica: Edoardo Nigro. “Gli studenti – ha dichiarato il preside del liceo Aristosseno, Salvatore Marzo – utilizzando non solo l’inglese, ma una molteplicità di linguaggi hanno saputo condurci, in una sorta di virtual tour, nella storia e nella cultura del popolo britannico”.

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