21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 19:54:00

Cronaca

Guerra per un night in Valle d’Aosta, a processo tre tarantini

Coinvolti in una inchiesta condotta dalla Procura di Aosta


AOSTA – Operazione “Declino” su presunte estorsioni perpetrate nell’ambito dell’acquisizione delle quote della società di gestione di un night di Châtillon: rinviati a giudizio tre tarantini.

Si tratta del trentottenne Cosimo Lippo, del cinquantenne Francesco Caffio e del quarantaduenne Cosimo Magrì.

I reati contestati sono tentata estorsione (Cosimo Lippo, Salvatore Filice, Salvatore Sbarra, Leonardo Tocci e Bardh e Blerim Prendi) minacce aggravate, lesioni personali e violenza privata (Cosimo Lippo, Giovanni Cusimano, Francesco Caffio e Cosimo Magrì).In riferimento a quest’ultima contestazione della Procura di Aosta, emersa nell’ambito della contrapposizione tra due gruppi rivali per il controllo della gestione del “Petra Club” di Châtillon, uno capeggiato dal tarantino Cosimo Lippo e l’altro dai fratelli albanesi Bardh e Blerim Prendi, nel mese di aprile del 2013, a poche settimane dalle elezioni regionali, attraverso intercettazioni telefoniche gli investigatori accertarono il contatto tra un candidato e un esponente del gruppo al quale il secondo escluso nella lista promise e consegnò 1.000 euro in cambio di una ventina.

La consegna della busta, secondo i carabinieri resa possibile grazie all’intermediazione di un cugino del candidato, venne fotografata in un parcheggio di Nus nel pomeriggio del 20 maggio del 2013, sei giorni prima delle elezioni. Una circostanza, quella della consegna dei 1.000 euro all’esponente del gruppo che il candidato ammise durante l’interrogatorio del 25 febbraio del 2014, delegato dal sostituto procuratore Pasquale Longarini ai militari dell’Arma di Châtillon/StVincent. Per il voto di scambio, però, tutti gli imputati sono stati prosciolti.

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