24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

Ilva, nuovi video del Fondo Antidiossina consegnati al Gip Patrizia Todisco

I documenti consegnati fotografano l’attuale situazione dello stabilimento


Nuovo materiale video/fotografico riguardante l’attività dello stabilimento Ilva di Taranto è stato depositati alla cancelleria del giudice per le indagini preliminari, Patrizia Todisco.

Nel luglio del 2012 il magistrato dispose il sequestro degli impianti dell’area a caldo dell’acciaieria di Taranto. Gli autori della documentazione sono gli attivisti del Fondo Antidiossina, il cui presidente è Fabio Matacchiera.

La sua onlus è impegnata da tempo nella ricerca scientifica orientata alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. I documenti consegnati fotograferebbero l’attuale situazione dello stabilimento, osservato dall’esterno, attraverso riprese aeree e particolari obiettivi video e fotografici. Le immagini si riferiscono anche alla discarica Mater Gratie, già oggetto di altri tre esposti da parte dell’ambientalista.

“Ricordo – sottolinea Matacchiera in una nota – che nell’ordinanza di sequestro, firmata nel luglio 2012 dallo stesso magistrato, era già stata acquisita, facendone parte integrante, altra documentazione prodotta dalla onlus che rappresento”. L’ambientalista evidenzia “probabili criticità all’interno dell’area della discarica Ilva, ubicata tra i comuni di Taranto e di Statte”, e denominata Mater Gratiae, nella quale “confluirebbero materiali di tutti i generi”. Il Fondo Antidiossina è stato costituito per raccogliere finanziamenti da destinare ai poli universitari e alla ricerca. Sono i laboratori delle Università, infatti, a sviluppare indagini scientifiche sulle sostanze tossiche disperse nell’ambiente e su quelle organiche, animali e umane.  

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