17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

Rivolta in via Cesare Battisti. Blocco stradale per dire no ai cordoli

Tensione alle stelle durante la protesta dei commercianti


Tensione alle stelle stamattina in via Cesare Battisti.

Si è temuto il peggio quando i commercianti hanno visto gli addetti che installavano i controversi cordoli spartitraffico. La rabbia dei commercianti è stata diretta soprattutto verso il comandante della Polizia Locale, Michele Matichecchia. Sono volate parole grosse e, per protresta, gli stessi commercianti hanno poi bloccato la strada.

Perché tutta questa tensione? «Le discussioni – spiega Lelio Fanelli, presidente della delegazione Tre Carrare – Solito della Confcommercio – vanno avanti già da alcuni giorni». «Venerdì scorso – spiega il noto commerciante di via Cesare Battisti – abbiamo avuto un incontro proprio con il comandante dei vigili urbani e con il presidente dell’Amat, Walter Poggi. In quella occasione avevamo chiesto di approntare un programma più ampio per la viabilità e i parcheggi. Problemi che a nostro avviso non si risolvono con la semplice installazione dei cordoli.

Comandante della Polizia Municipale e presidente dell’Amat ci avevano quindi accordato dieci giorni di tempo per fare una riunione tra noi commercianti e poi rivederci per un ulteriore confronto. La riunione l’abbiamo tenuta ieri sera ed erano presenti circa 140 operatori. Davvero tanti, a dimostrazione di come il problema sia sentito dalla categoria. Stamattina, invece, senza alcun preavviso, abbiamo visto che stavano già montando i cordoli». A quel punto è esplosa la rabbia e la protesta dei commercianti di via Battisti che, evidentemente, si sono sentiti presi in giro.

«A quel punto – racconta ancora Fanelli – io, il mio collega Alberto Mosca e il direttore della Confcommercio, Angelo Colella ci siamo recati a Palazzo di Città e abbiamo cercato di incontrare il sindaco, ma non è stato possibile. Quando siamo tornati in via Cesare Battisti abbiamo dovuto faticare per riportare la calma tra i nostri operatori, davvero esasperati. Sono volate parole grosse, però tutto si è risolto con il blocco stradale». Sul posto è anche intervenuta la Digos . «Noi – dice Fanelli – vorremmo un confronto su aspetti più ampi della viabilità e dei parcheggi. Ad esempio vorremmo parlare dell’ex Upim, del parcheggio Fadini, dell’arena Artiglieria. Tutti nodi fondamentali per la problematica dei parcheggi».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche