27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 16:59:00

Cronaca

Vincita negata al Totocalcio, 36 indagati. Anche magistrati, finanzieri e avvocati

L’indagine penale è scaturita da una denuncia depositata nel 2014


Vincita negata al Totocalcio: 36 indagati per abuso d’ufficio per la vicenda giudiziaria, vecchia di 35 anni, della mancata corresponsione della vincita per un 13 da circa un miliardo di lire realizzato el 1981 da Martino Scialpi, ambulante di Martina Franca.

Il gip del Tribunale di Potenza, dott.ssa Michela Tiziana Petrocelli, dopo aver accolto l’opposizione della parte offesa alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero, ha fissato l’udienza per il prossimo 6 aprile.

Tra gli indagati vi sarebbero i vari presidenti del Coni che si sono succeduti in oltre 30 anni di cause, magistrati dei tribunali di Taranto, Bari e Roma, ufficiali della Guardia Finanza, un dirigente dell’Azienda Monopoli di Stato e alcuni avvocati del foro di Roma, di Taranto e dell’Avvocatura dello Stato.

La vicenda penale è approdata a Potenza perché la sede giudiziaria competente ad indagare su vicende che riguardano magistrati in servizio presso il distretto della Corte di appello di Lecce, al quale Taranto appartiene. La schedina è stata dichiarata autentica, ma il Ministero delle Finanze e il Coni si sono sempre rifiutati di pagare perchè sostengono che la matrice del tagliando non sia mai arrivata all’archivio del Totocalcio.

L’indagine penale è scaturita da una denuncia depositata da Scialpi il 29 maggio del 2014.

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