Cronaca

Le mani della mala sul business migranti

La relazione dei Servizi Segreti sulla Puglia


Gli immigrati il nuovo affare della malavita anche in Puglia.

E’ questo uno dei punti che riguarda la nostra regione reso noto dai servizi segreti italiani nella relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza, presentata ieri dall’Intelligence.

“E’ da ritenersi elevato il rischio di nuove azioni in territorio europeo – si legge nel documento – ad opera sia di emissari, inviati ad hoc, inclusi foreign fighter, sia di militanti eventualmente già presenti (e integrati/mimetizzati) in Europa, che abbiano ricevuto ispirazione e input da attori basati all’esterno dei Paesi di riferimento”. Per questo gli 007 denunciano la “possibilità che in Europa trovino spazio nuovi attacchi eclatanti sullo stile di quelli di Parigi, ma anche forme di coordinamento orizzontale tra micro-cellule, o azioni individuali sommariamente pianificate e per ciò stesso del tutto imprevedibili”.

Finora lItalia è stata tenuta sostanzialmente fuori da scenari attivi, e tuttavia secondo i servizi oggi «appare sempre più “esposta” quale target potenzialmente privilegiato sotto un profilo politico e simbolico/religioso, anche in relazione alla congiuntura del Giubileo straordinario; terreno di coltura di nuove generazioni di aspiranti mujahidin, che vivono nel mito del ritorno al califfato e che, aderendo alla campagna offensiva promossa da DAESH, potrebbero decidere di agire entro i nostri confini. Ricco, inoltre il dossier sulla Puglia, incentrato soprattutto sulle vicende brindisine, per ironia della sorte, nello stesso giorno in cui il Presidente della giunta regionale Michele Emiliano tiene a battesimo una giunta straordinaria proprio a Brindisi.

“In Italia si è assistito alla proliferazione di gruppi criminali etnici – si legge ancora nel dossier dei servizi – composti prevalentemente da soggetti egiziani, del Corno d’Africa e da ultimo rumeni, specializzati sia nella falsificazione documentale – compresa quella necessaria a concludere assunzioni fittizie in settori del lavoro stagionale – sia nel fornire assistenza ai migranti per il trasferimento dai centri di accoglienza alle località di destinazione nel Nord Europa. È emersa inoltre l’operatività di sodalizi brindisini attivi nel trasferimento di migranti dalle coste della penisola balcanica meridionale verso il nostro Paese. Si tratta di ex contrabbandieri di tabacchi lavorati esteri (TLE), esperti scafisti capaci di eludere la sorveglianza marittima, che utilizzerebbero imbarcazioni veloci di limitate dimensioni (non oltre le venti persone) intercettando una domanda in grado di sostenere costi elevati di viaggio”.

Il dato saliente rilevato dalla ricerca informativa è quello di un’estensione del novero di espedienti e pratiche per l’esportazione illecita, l’occultamento o il reinvestimento – in territorio estero e non solo – di risorse derivanti da reati comuni o comunque sottratte all’erario: dalla compravendita immobiliare alla sottoscrizione di fondi d’investimento attraverso fiduciarie estere, dalla stipula di particolari polizze assicurative all’impiego di veicoli societari esteri, dall’emissione di fatture per operazioni inesistenti sino al sistematico utilizzo di strumenti di pagamento non tracciabili in Italia, in particolare di carte di credito emesse da società estere, con plafond mensili anche elevati, alimentate attraverso trasferimenti di somme da conti esteri ovvero tramite contante consegnato in Italia. In un contesto del genere, sempre più complesso, l’intelligence deve riparametrare le proprie modalità d’azione e metodologie di analisi nel mutato scenario della minaccia asimmetrica. “Una Intelligence in grado di operare a protezione dei diritti, oltre che dei poteri”. Una Intelligence “tre volte responsabile”. 

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