26 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2020 alle 06:19:08

Cronaca

Finto cieco andava in bici


TARANTO – Il finto cieco faceva l’equilibrista in bicicletta. Per ben 35 anni ha percepito la pensione d’invalidità ma è stato smascherato grazie ai servizi di appostamento e di pedinamento dei finanzieri della Tenenza di Manduria. Il falso cieco è un cinquantenne manduriano, il quale ha ottenuto nel lontano 1977 il riconoscimento della condizione di “cieco assoluto”, percependo da allora una pensione come invalido civile, erogata dall’Inps. Gli investigatori delle Fiamme Gialle diretti dal tenente Daniele Meschini grazie ad una accurata attività d’indagine hanno accertato che in realtà l’uomo conduceva una vita del tutto normale, in quanto era in grado, in completa autonomia, di passeggiare tranquillamente per le vie della cittadina messapica, attraversare gli incroci stradali, districarsi tra le auto in sosta, fermarsi dinanzi alle vetrine dei negozi e, addirittura, condurre moto e bici.

Alcune riprese filmate effettuate dai finanzieri della Tenenza di Manduria hanno documentato, tra l’altro, una sorta di “prova di equilibrismo” del presunto truffatore, mentre conduceva in una via cittadina una bicicletta con una sola mano e trasportando nell’altra un voluminoso pannello di legno. Le meticolose indagini hanno evidenziato che, nel solo periodo compreso tra il 1999 ed il 2012, il falso invalido ha percepito un trattamento pensionistico pari a circa 180.000 euro. Il falso disabile, che ha moglie e un figlio a carico, percepiva pensione d’invalidità e indennità di accompagnamento per circa 1.200 euro al mese. Sono attualmente in corso ulteriori indagini da parte delle Fiamme Gialle per accertare l’esatto ammontare della somma che è stata erogata dall’Ente previdenziale negli anni precedenti il 1999. Il cinquantenne manduriano è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato. Ora la magistratura tarantina ha disposto il sequestro dei beni immobili e delle disponibilità finanziarie del finto non vedente per un valore congruo a risarcire l’Erario.

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