05 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2020 alle 16:02:00

Cronaca

Omicidio Axo, parla Antonio Bruno: «L’ho incontrato per caso, ho avuto paura e ho sparato»

Per il momento i due fratelli restano in cella. Il Gip ha convalidato i fermi e si è riservato di decidere su possibili misure alternative


Omicidio Axo: convalidati i fermi per i fratelli Antonio e Francesco Bruno.

Il gip si è riservato di decidere sulla richiesta di misure alternative formulata dal difensore dei due, l’avvocato Adriano Minetola.

“Ho sparato per paura. Siamo stati sempre aggrediti. Mio fratello l’ultima volta che è stato pestato aveva la faccia deformata”. Lo ha riferito al giudice il 34enne Antonio Bruno il quale ha confessato di aver sparato con una mitraglietta sostenendo di aver incontrato per caso, per strada, Axo, che in più occasioni avrebbe malmenato lui e suo fratello Francesco.

I due da sabato scorso sono in carcere per l’omicidio di Giuseppe Axo, il 32enne raggiunto da cinque colpi alla schiena e alle gambe in via Lago di Montepulciano. I fratelli Bruno sono stati interrogati ieri pomeriggio dal gip del tribunale di Taranto, dott.ssa Vilma Gilli e hanno confermato la loro versione dei fatti. Da anni c’era odio tra loro e Axo. La prima aggressione risalirebbe a dieci anni fa, in discoteca.

Antonio Bruno ha reso dichiarazioni che tendono ad escludere la premeditazione e a scagionare suo fratello Francesco, il quale com’è noto nei giorni precedenti era stato picchiato da Giuseppe Axo . Quest’ultimo con una testata gli aveva rotto il setto nasale. Nella tarda mattinata di sabato i fratelli Bruno sono giunti in via Lago di Montepulciano a bordo di una Lancia Y, dalla quale è partita la raffica di colpi. Sono accusati di omicidio premeditato, tentato omicidiodetenzione e porto di arma da guerra e ricettazione aggravata. I fratelli hanno fatto rinvenire il mitra utilizzato per l’omicidio in un cespuglio di via Ancona. Ieri sono stati celebrati i funerali di Axo a cui hanno partecipato centinaia di persone.

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