20 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 14:59:01

Cronaca

L’ultimo saluto a Roberto Chyurlia

E' scomparso uno dei grandi protagonisti della scena musicale tarantina


Un altro protagonista della musica tarantina non c’è più.

Roberto Chyurlia lunedì, con un cenno della mano, come se stesse chiudendo l’interpretazione di uno dei suoi tanti pezzi swing, ha salutato parenti e amici ed è andato via.

Di lui ci restano cinquant’anni di attività musicale, una lunga storia che parte dalle orchestrine di una volta al tramonto degli anni 40, per proseguire con gli anni 50 e 60 in complessi come Blues Themes e Gold Men. Suona e canta ovunque, anche all’estero, come può fare uno che ha la musica nel sangue. Prosegue anche nei 70 e 80, raccoglie applausi e stima, da amici e colleghi con cui si ritrova sulla stessa pedana o in uno dei locali notturni in cui si beve l’ultimo drink e poi andare a dormire. Roberto, per tutti “Bob”, per via del swing che aveva nel sangue e con il quale contagiava musicisti e pubblico, aveva una voce calda.

Tonalità confidenziali, ma anche un’estensione vocale non indifferente che gli consentiva di cantare qualsiasi genere. Come tutti i cantanti dell’epoca, era anche un animatore. Aveva la battuta pronta, fulminante. Ne aveva per tutti, colleghi e pubblico, che invitava al centro della sala per ballare un “guancia a guancia” o “hully gully”. Smettere di cantare, mai. Negli anni a seguire, dopo il boom degli anni d’oro delle serate al Lido Azzurro, dove la sera ballavano in più di tremila, aveva proseguito la sua attività negli anni 70, 80 e cantato con l’Edizione straordinaria e con il Cocktail Trio, insieme con l’indimenticato Emilio Blasi, Peppe Fiore e Pierfrancesco Chyurlia, suo figlio, al quale aveva trasmesso una passione senza confini per la musica.

“Una cosa sulla quale mi sono sempre interrogato – ricorda con l’amaro in bocca, proprio Pierfrancesco – è come facesse a fare le ore piccole e al mattino andare al lavoro, imperturbabile, professionale”. Insegnante magistrale, fu assunto al Comune fino al suo congedo in qualità di capo sezione negli uffici “Leva e servizi militari” (non più attivo per abolizione della leva). I suoi “maestri”, Bruno Martino, Romano Mussolini, Oscar Valdambrini. Suoi colleghi, in ordine sparso, Nucci Guerra, Enzo Mucci, Lillino Pugliese, Nini Grassi, Benny Dorme, Lucio De Giorgio, Franco Amati, Raffaele Palmisano, Cesare Pambianchi, Antonio Imperatrice, Elio Guardone, Mimmo Sportelli. Fra i “suoi” locali, Il Gambero, La Sem, il Whisky a go-go, l’immancabile Circolo ufficiali, proseguendo per l’Estorill di Brindisi, uno dei night più esclusivi d’Italia.

L’ultimo saluto a Roberto Chyurlia, è stato fatto ieri pomeriggio, alle 16, nella chiesa Beato Nunzio Sulprizio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche