19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

E ora tocca all’Ascom


TARANTO – La partita è appena cominciata, si sussurra tra le colonne della sala Monfredi, dove stamattina il presidente Luigi Sportelli ha presentanto la sua nuova giunta. Quella che, nelle intenzioni, dovrebbe risollevare l’attività dell’ente, ingessata da troppi mesi, per rilanciare l’economia e lo sviluppo sul territorio. Le premesse sono tra le migliori, anche considerato lo spessore dei nuovi protagonisti. Vedremo. Ma intanto la notizia del giorno è un’altra. Il terremoto alla Camera di Commercio è arrivato fino in viale Magna Grecia, scuotendo dalle fondamenta la sede dell’Ascom Confcommer-cio. Non è un caso se per oggi pomeriggio è stato convocato in tutta fretta un consiglio straordinario. All’ordine del giorno, pare evidente, la disfatta dei leader dei commercianti che, sulla carta, avevano la maggioranza in giunta camerale, in pratica si ritrovano estromessi.

Per di più bocciati dai loro stessi associati, se è vero come è vero che su 7 rappresentanti del commercio in consiglio camerale, Giangran-de incluso, solo tre hanno votato contro la mozione di sfiducia, 2 a favore e altri due si sono astenuti. Sintomo, questo, di un malessere ben più profondo di quanto non appaia, anche considerando che tutto sommato i voti dei commercianti non sarebbero stati comunque determinanti, visto che la maggioranza di 14 è stata abbondantemente superata. E allora la domanda è: cosa sta succedendo in Ascom Confcommercio? Dopo il consiglio di oggi pomeriggio ne sapremo qualcosa di più. Intanto, però, si può avanzare qualche ipotesi. La gestione della vicenda del segretario generale della Cdc, per cominciare, con i suoi strascichi giudiziari, è sicuramente tra i motivi della sfiducia, ma non l’unico. L’altro, ci fanno notare dalla stessa Ascom, e forse il più importante, è legato alla sistematica violazione del codice etico da parte di Leonardo Giangrande – che proprio sul codice etico aveva impostato la sua credibilità – secondo cui dovevano essere vietati i doppi incarichi. E invece, proprio uno dei suoi promotori, quel codice etico lo ha violato ripetutamente, prima accettando la nomina di vice presidente della Camera di Commercio, poi quella di vice presidente della Società di Garanzia (la “banca” dei commercianti, per intenderci), infine quella di componente del Cda della Bcc di Taranto. Altro che doppi incarichi, quindi, qui ce ne sono di tripli e quadrupli! Infine c’è la grana di Michele Dioguardi che, annunciando il proprio voto a favore della mozione di sfiducia, si è coerentemente dimesso dall’incarico di vice presidente della Confcom-mercio. Di tutto questo si dovrà discutere oggi pomeriggio tra i commercianti e di altro ancora. In un momento, tra l’altro, molto critico per l’economia tarantina ed in particolare proprio per il commercio, che senza una guida sicura e condivisa, ed un progetto di rilancio, rischia di essere messo ancora più in ginocchio di quanto già non lo sia.

Michele Mascellaro

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