Cronaca

«L’Amiu può spingere il Comune verso un nuovo dissesto»

Sindacati sul piede di guerra. Oggi l’annuncio ufficiale dell’azienda: «Niente quattordicesima»


«A questo punto è facile immaginare che la situazione economica dell’Amiu rischia di trascinare il Comune in un nuovo dissesto».

A parlare è Carmelo Sasso, segretario generale della Uiltrasporti di Taranto, che mette in luce le criticità dell’azienda che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Nell’edizione di venerdì di Taranto Buonasera abbiamo raccolto alcune indiscrezioni secondo cui i vertici dell’azienda avrebbero convocato le rsu per lunedì alle 12.30 per comunicare la mancata erogazione ai dipendenti delle “quattordicesime”.

A quanto pare, infatti, l’Amiu non sarebbe in grado di pagarle perchè, in caso di erogazione, si dovrebbe far fronte al pagamento di circa 2,4 milioni di euro per tasse e contributi. Soldi che l’azienda non ha. «Già in passato, in diverse circostanze, abbiamo messo in guardia tutti – spiega il segretario della Uiltrasporti – perchè, fare una ricapitalizzazione senza intervenire sulle cause dell’emorragia di denaro che ha messo in ginocchio l’azienda, non aveva senso. Siamo stati facili profeti perchè la situazione è rimasta la stessa.

Un mese fa le rsu aziendali hanno chiesto un incontro al Comune e due settimane fa hanno chiesto l’intervento della Prefettura, ma nulla. Al contrario è arrivata la convocazione per lunedì. Ad oggi non sappiamo cosa diranno i vertici dell’azienda ma se le indiscrezioni di stampa e le voci che circolano fossero confermate saremo senza dubbio pronti ad intraprendere azioni di protesta perchè in ballo c’è il futuro di 650 famiglie. Si rischia il fallimento e, probabilmente, il contestuale assorbimento nell’Amiu Bari. La stessa procedura che, nel recente passato, ha coinvolto i dipendenti dell’Amica di Foggia, pesantemente danneggiati dal passaggio societario».

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