24 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2021 alle 14:38:43

Cronaca

Commercio in rivolta: «Comune incapace»

Le accuse di Leonardo Giangrande: «Abusivismo totale. La città è ferma»


«Otto anni di dissesto, una crisi economica che non accenna a placarsi, una tassazione ai massimi livelli senza avere in cambio alcun tipo di servizio. A questo dovrebbe pensare il sindaco quando parla di “atteggiamenti mafiosi” rivolgendosi ai commercianti che hanno protestato contro l’installazione dei cordoli in via Cesare Battisti».

E’ scontro aperto tra Confcommercio e Comune. Ieri mattina, i vertici dell’associazione dei commercianti hanno tenuto una conferenza stampa per lanciare l’ennesimo appello nei confronti di «una amministrazione assente ed incapace di governare questa città». Ad infiammare la polemica è stata la decisione di Palazzo di Città di installare cordoli in cemento in via Cesare Battisti.

Un provvedimento che ha mandato su tutte le furie i commercianti della zona. Per diversi minuti hanno bloccato i lavori e, con essi, il traffico della strada. Le operazioni sono state comunque ultimate con un “blitz notturno” di operai e vigili urbani. In ogni caso, la tensione resta alta. Stamattina a parlare è stato il presidente di Confcommercio, Leonardo Giangrande, affiancato dai presidenti delle delegazioni Lelio Fanelli (Tre Carrare – Battisti); Salvatore Cafiero (Borgo); Giuseppe Spadafino (Italia – Montegranaro).

«L’attivazione dei cordoli in via Cesare Battisti costituisce sicuramente motivo di disagio per i commercianti ma non vorremmo che il nostro malcontento in relazione a questo provvedimento fosse strumentalizzato – ha esordito Giangrande. Da anni chiediamo al Comune un incontro sulla mobilità urbana sostenibile. Un incontro utile a stilare un piano che tenga in considerazione le direttive europee che, tra le altre cose, dicono testualmente che bisogna tutelare le imprese del territorio. Ormai, in città, tutto passa inosservato: abusivismo totale e poca attenzione verso la legalità sono dati di fatto. Non a caso, recentemente, abbiamo chiesto un incontro al prefetto.

L’amministrazione è inesistente e incapace di governare questa città. Mancano gli interlocutori. Gli unici confronti, negli ultimi anni, gli abbiamo avuti con Matichecchia e Poggi (rispettivamente Comandante della Polizia locale e presidente dell’Amat, ndr)».

Tra le criticità segnalate dal numero uno della Confcommercio: «le aree parcheggio Cimino e Croce. Sono stati spesi soldi pubblici. Qualcuno ci può spiegare come mai è tutto fermo? Stesso discorso per Baraccamenti Cattolica e Arena Artiglieria. Vogliamo un piano della mobilità sostenible che sia degno di una città di 200mila abitanti. Mentre nel mondo si parla di car-sharing e bike-sharing, a Taranto si pensa a dare i permessi per far parcheggiare parenti ed amici. Io non ci sto – ha concluso Giangrande – e per questo continuerò a difendere i miei commercianti».

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