Cronaca

Parco eolico offshore, il ministero ordina: «Via agli espropri»

Il progetto bocciato dal Comune potrebbe tornare in aula. «Serve un atto di indirizzo»


Il Consiglio boccia il progetto. Il ministero, invece, lo approva e chiede di avviare il procedimento di espropriazione.

L’ennesimo capitolo della vicenda, legato alla realizzazione di un parco eolico offshore nella rada esterna del porto di Taranto, si è consumato sette giorni fa quando dirigente ed assessore comunale all’Urbanistica hanno inviato una nota al sindaco ed al segretario generale. «E’ pervenuta da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di una centrale eolica offshore nella rada esterna del porto di Taranto. Con una nota viene chiesto l’avvio della procedura preordinata all’esproprio alla luce della dichiarata pubblica utilità delle opere».

Il Comune però, negli anni scorsi, ha espresso parere negativo al progetto ma, nonostante questo, il ministero ha chiesto di avviare gli espropri propedeutici alla realizzazione dell’opera. «Si chiede un atto di indirizzo al fine di porre in essere le conseguenti attività» si legge nella nota a firma del dirigente Cosimo Netti e dell’assessore Ersilia Marra, visto che «la predisposizione del vincolo preordinato all’esproprio è di stretta competenza della massima assise comunale». La società Beleolico, nel giugno 2013, è stata autorizzata dal Ministero a costruire ed utilizzare un impianto di produzione di energia alimentato da fonte eolica nella rada esterna del porto di Taranto. Non è stato, però, attivato alcun procedimento relativo all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio senza il quale non può essere emanato il decreto di esproprio. Il progetto che prevede la realizzazione di dieci turbine da 3 MW, salvo clamorosi colpi di scena, si farà.

Nonostante la battaglia legale intrapresa dal Comune che, sull’argomento, ha chiamato ad esprimersi sia il Tar che il Consiglio di Stato.

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