22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca

Cinquanta candeline del Paolo VI, «Eravamo bambini felici»

Il ricordo di due tarantini che all'epoca erano solo dei bimbi


Il 18 giugno 1966 nacque ufficialmente il quartiere Paolo VI di Taranto. Una storia che Taranto Buonasera ha voluto ripercorrere attraverso alcuni articoli. Ecco il secondo: il ricordo di due bambini dell'epoca.

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 «Qualche giorno dopo l’inaugurazione quel fazzoletto di case incominciò ad animarsi di gente dai dialetti più eterogenei: tarantino, siciliano, barese, leccese, calabrese e qualche alieno arrivato dal nord. I veri pionieri del quartiere: molti resistettero, una decina abbandonarono dopo i primi disagi. Eravamo fuori dal mondo, non c’erano mezzi di trasporto pubblici, e la disponibilità individuale di auto era limitata a poche famiglie».

La testimonianza è di Michele Abbate e Rosa Pignatelli, allora bambini, che a Paolo VI si sono conosciuti e uniti in matrimonio prima di trasferirsi al nord per lavoro. Hanno vissuto quegli anni in cui oltre quelle 92 case non c’era nulla: solo sterminata campagna con frutteti e masserie diroccate. «Dopo i traslochi – raccontano con emozione Michele e Rosa – superate le prime diffi denze, ci ritrovammo come in una sola grande famiglia partecipe e solidale, pronta a dividere e condividere tutte le diffi coltà che derivavano da quella nuova avventura. Noi ragazzi, complice l’incoscienza dell’età, avevamo l’entusiasmo alle stelle e quella prima estate fu qualcosa di indescrivibile: il giuoco era un rito collettivo che coinvolgeva tutti, piccoli e adulti, fi no a sera inoltrata. Si svolgeva in quel quadrilatero del quartiere, perché oltre l’ultimo lampione c’era il buio, il vuoto e il silenzio assoluto». 

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