29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Cronaca

Fermato il pirata della strada. Ora dovrà rispondere di omicidio stradale

Il 35enne dopo essere stato bloccato si è lasciato andare ad un pianto liberatorio


E' terminata nella notte la caccia al pirata della strada che ha investito ed ucciso una dinna di 41 anni, Rosa Secci, mentre attraversava la strada in via Cariati a Taranto lo scorso 16 giugno.

Al termine di una rapida e meticolosa attività investigativa, i Carabinieri della Compagnia di Taranto hanno sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria un 35enne di nazionalità rumena, con precedenti per rapina e furto, da alcuni anni in Italia, individuato e rintracciato all’interno dell’area di sosta degli autobus a ridosso del porto mercantile del capoluogo ionico.

L’attività d’indagine aveva preso le mosse dall’esame delle immagini di numerosi impianti di videosorveglianza pubblica e di esercizi commerciali ubicati nei tratti che precedono e seguono, in via Garibaldi e via Cariati, il punto esatto in cui si è verificato l’investimento mortale, non ripreso da alcuna telecamera.

L’analisi del transito veicolare aveva già consentito ai Carabinieri di individuare il veicolo “pirata”, un autofurgone Renault Kangoo di colore bianco, successivamente rinvenuto abbandonato in via Livio Andronico a Taranto, sprovvisto della targa anteriore, persa nell’impatto.

I rilievi tecnici effettuati sul veicolo dai militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto, hanno consentito di rinvenire alcuni documenti dalla cui analisi i Carabinieri sono risaliti ad alcune persone appartenenti alla comunità romena stanziale di Taranto, la cui collaborazione si è poi rivelata determinante per acquisire elementi utili a carico dell’uomo, abituale utilizzatore del veicolo da alcuni mesi, sebbene non ci fosse stato un passaggio di proprietà formale.

Ulteriori testimonianze hanno accreditato che l'uomo da tempo era l’utilizzatore esclusivo del mezzo. Gli elementi raccolti ed il grave quadro indiziario che ne consegue hanno consentito di sottoporre a fermo l’uomo, che dovrà ora rispondere della grave accusa di omicidio stradale.

Nelle poche ore intercorse fra l’evento ed il fermo erano stati eseguiti da parte dei Carabinieri numerosi posti di blocco e di controllo sulle arterie di uscita dalla città e sistematicamente controllati le persone presenti nella stazione ferroviaria e nei luoghi di partenza dei bus, in particolare di quelli che coprono tratte internazionali, nonché attivate, tramite Interpol, le rituali procedure di Cooperazione Internazionale con la Romania, per arrivare all’identità dell’ultimo proprietario del furgone, intensificando altresì i contatti con la comunità romena presente a Taranto.

Il fermato, che si è mostrato molto provato per l’accaduto e che, alla vista dei militari non ha tentato la fuga, ma si è lasciato andare ad un pianto liberatorio, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto, in attesa della richiesta di convalida del fermo al Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Taranto.

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