15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Cronaca

Picchia a sangue la convivente incinta di 6 mesi


TARANTO – Ha tentato di strangolare la convivente incinta di sei mesi. Adolfo Galeone, trentaduenne già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla polizia con la pesante accusa di tentato omicidio. Durante una lite scoppiata giovedì sera nell’appartamento della coppia, nel rione Tamburi, l’uomo ha messo le mani al collo della compagna facendole perdere i sensi. La malcapitata è caduta rovinosamente sul pavimento battendo l’addome. Galeone si è allontanato dall’abitazione ma nel tardo pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Volante, diretti dalla dottoressa Carla Durante, lo hanno rintracciato e condotto nel carcere di Largo Magli a disposizione del magistrato di turno.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 13 di ieri quando i poliziotti della Volante sono stati chiamati dai medici del pronto soccorso dell’ospedale “SS. Annunziata”, dove si era presentata una donna di 29 anni, al sesto mese di gravidanza, con ecchimosi al collo ed un ferita all’addome. Agli investigatori la giovane ha raccontato che la sera prima durante l’ennesimo diverbio con il suo compagno, Adolfo Galeone, era stata aggredita da quest’ultimo. Un racconto drammatico. Durante la violenta lite l’uomo ha cercato di strangolarla, poi l’ha stretta tra il braccio e l’avambraccio. Ormai quasi senza respiro la poveretta è svenuta cadendo sul pavimenti e sbattendo la pancia. Solo dopo alcuni minuti la giovane vittima ha ripreso conoscenza e si è rifugiata nella sua camera da letto. Ieri mattina la ventinovenne ha continuato ad avvertire forti dolori, soprattutto all’addome, e approfittando dell’assenza del suo compagno, su indicazione degli agenti della sala operativa della Questura, ai quali aveva chiesto aiuto, si è recata per le cure del caso al pronto soccorso del nosocomio di via Bruno. Dopo aver raccolto tutti gli elementi necessari per rintracciare l’aggressore i poliziotti della sala operativa hanno allertato i loro colleghi della Squadra Volante per le ricerche, che hanno prodotto gli effetti sperati dopo alcune ore. Infatti Galeone è stato bloccato dagli agenti nello stesso quartiere poco distante dalla sua abitazione. L’uomo, che tra l’altro è sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, è stato prima condotto negli uffici della Questura in via Palatucci e successivamente trasferito nella locale circondariale. Un caso analogo era avvenuto in città nel febbraio scorso. Anche in quella circostanza la polizia arrestò un uomo che aveva picchiato la convivente che era all’ottavo mese di gravidanza.

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