Cronaca

Il pirata della strada davanti al giudice

Udienza di convalida per il 35 rumeno fermato per aver travolto e ucciso Rosa Secci


Sbarcava il lunario facendo il rigattiere, il cittadino rumeno di 35 anni fermato dai carabinieri perché ritenuto l’autore dell’omicidio di Rosa Secci, 41 anni, travolta e uccisa la notte del 16 giugno in via Cariati.

Quella notte era in Città Vecchia a rovistare nei cassonetti in cerca di qualcosa da riutilizzare o da vendere nei mercatini. L’uomo, che ha moglie e figli, è rinchiuso in una sezione della casa circondariale che non ospita detenuti tarantini. Assistito da un difensore d’ufficio, l’avvocato Francesca Andrisano, nelle prossime ore comparirà dinanzi al gip per l’udienza di convalida.

E’ accusato di omicidio stradale e di omissione di soccorso. Il giorno successivo alla tragedia è stata rinvenuta l’auto furgonata, una Renault Kangoo , parcheggiata in via Fratelli Mellone. Paraurti, cofano e parabrezza della macchina immatricolata del 2001 in Romania aveva i chiari segni dell’incidente. La Renault inoltre Nell’investimento l’auto aveva perso la targa anteriore. Gli investigatori dell’Arma dopo giorni di serrate indagini lo hanno rintracciato nell’area di sta dei bus nei pressi del porto mercantile. Il trentacinquenne rumeno si è mostrato provato per l’accaduto e alla vista dei carabinieri non ha tentato la fuga, ma si è lasciato andare a un pianto liberatorio.

L’uomo è stato condotto in carcere, in attesa della richiesta di convalida del fermo da parte del pm, la dott.ssa Filly Di Tursi.

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