Cronaca

Amiu, sindacati pronti allo sciopero

Il nodo resta legato alla quattordicesima. Il 27 i lavoratori potrebbero incrociare le braccia


La quiete prima della tempesta.

L’incontro tra i vertici dell’Amiu e le rsu aziendali è avvenuto in un clima sereno. Le turbolenze dei giorni scorsi, a seguito della nota emergenza rifiuti, hanno lasciato spazio al confronto pacato. Molto presto, però, le nubi potrebbero tornare a far capolino sull’azienda che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti. Il nodo resta quello legato al mancato pagamento delle quattordicesime.

Anche per questo ieri, il presidente dell’Amiu, Carmine Pisano, ha convocato le rappresentanze sindacali unitarie. Sul tavolo la risoluzione della grana “quattordicesime” e la riorganizzazione complessiva dei servizi. «Abbiamo ascoltato i vertici aziendali – spiega Giuseppe Lisi, segretario territoriale della Fiadel Igiene Ambientale. Non assumeremo alcuna decisione prima di esserci confrontati con i lavoratori. L’azienda, dal canto suo, nelle prossime ore ci farà pervenire una proposta per il pagamento a rate della quattordicesima. Non appena saranno note le percentuali dell’acconto convocheremo l’assemblea  per discutere la proposta con tutti i lavoratori».

Nel caso in cui la proposta dell’azienda arrivasse in giornata, l’assemblea sarebbe convocata giovedì prossimo. Secondo i ben informati, i sindacati avrebbero già cerchiato in rosso la data del 27 giugno per un eventuale sciopero. Una prima giornata di mobilitazione (ma su scala nazionale) si è tenuta già mercoledì scorso. Quello sciopero ha lasciato in eredità una città sommersa dai rifiuti. Per recuperare l’azienda ha chiesto ai lavoratori di effettuare ore di straordinario, ma nulla. Gli operatori si sono rifiutati di effettuare straordinario probabilmente proprio a causa del mancato pagamento delle quattordicesime.

Sull’argomento, nell’edizione di ieri, abbiamo ascoltato il parere del responsabile della raccolta Mimmo Natuzzi che, tra l’altro, ha messo in chiaro: «L’azienda potrebbe assumere provvedimenti nei confronti di quei lavoratori che si sono rifiutati di effettuare lo straordinario». Oggi, ad integrazione di quanto già dichiarato, spiega: «La situazione di emergenza e criticità che si è venuta a creare dopo lo sciopero della scorsa settimana è stata totalmente recuperata solo e soltanto grazie al lavoro dei dipendenti Amiu che nei giorni successivi hanno provveduto con grande sforzo e sacrificio a ripulire l’intera città dalle montagne di rifiuti che si erano create in quasi tutte le postazioni dei cassonetti stradali.

Di tutto ciò ne ho preso personalmente contezza girando sia di giorno, sia di notte insieme ai lavoratori ed ai mezzi della azienda che sono intervenuti per restituire alla città una normale condizione di decoro. Il fatto che si sia ripristinata tale condizione di pulizia in tre giorni, e non prima, è stato dovuto solo alla inaspettata presa di posizione dei lavoratori dell’Amiu nel non voler effettuare prestazioni straordinarie. Proprio questa presa di posizione, ed al solo fine di scongiurare il ripetersi di situazioni di criticità igienico sanitarie anche prossime a quelle determinatesi nei giorni della scorsa settimana, ha portato l’azienda ad avvalersi di un mezzo di una ditta esterna al solo scopo di effettuare una attività di supporto ai mezzi ed al personale aziendale che nella giornata di sabato e lunedì ha regolarmente lavorato nel turno di lavoro ordinario per coprire i servizi di raccolta dei rifiuti solidi urbani. Il mio personale auspicio – conclude Natuzzi – è che i lavoratori ed i sindacati possano trovare un accordo già in occasione della prossima assemblea fissata a metà settimana così da consentire all’azienda di continuare a lavorare con la serenità che probabilmente oggi manca a causa di una mancanza di liquidità immediata capace di garantire una erogazione totale della 14esima mensilità».

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