Cronaca

Comune, lite tra Spalluto e Cosa

Accuse incrociate dopo il sopralluogo al centro sportivo dell’Arsenale


TARANTO – Continua a soffiare vento di bufera sull’amministrazione comunale. Il vertice di maggioranza in programma oggi è stato preceduto da una lite, a colpi di email, tra l’assessore allo Sport, Francesco Cosa, ed il consigliere comunale, Alfredo Spalluto. A fare da scintilla il resoconto, stilato dal presidente della commissione Servizi, Alfredo Spalluto, del sopralluogo effettuato al centro sportivo dell’Arsenale. «Mai avrei immaginato, che il Consigliere Comunale Alfredo Spalluto sarebbe stato capace di trasformare la commissione consiliare Servizi, di cui è tra l’altro Presidente, in una commissione tecnico amministrativa di collaudo dei lavori effettuati presso l’impianto sportivo di via Cugini. Non risulta inoltre che ci sia stato un preciso atto di indirizzo rivolto alla commissione servizi da parte del consiglio comunale. Mi auguro che la Corte dei Conti non venga a conoscenza dei lavori improvvidi espletati in questo caso dalla commissione consiliare mettendo a rischio la validità della commissione stessa e dei relativi gettoni di presenza. Il consigliere Spalluto nel suo comunicato stampa invita a – così è’ dato testualmente leggere – “non enfatizzare “ quanto da noi effettuato. Che non può che essere valutato alla stregua di uno storico risultato e cio’, solo se si considera che per la prima volta, dopo 150 anni, la Marina Militare offre la possibilità ai cittadini di Taranto di utilizzare e condividere gli spazi sportivi militari fino ad oggi a uso esclusivo di detta forza militare».
La replica di Spalluto non tarda ad arrivare. «Mi spiace che Cosa se la sia presa tanto in merito al sopralluogo della commissione Servizi presso l’impianto sportivo dell’Arsenale. Infatti personalmente ho apprezzato la possibilità che avranno gli atleti di allenarsi negli impianti della Marina. E non il contrario. Ho solo suggerito sobrietà nel senso di evitare parate di balilla per l’occasione. Per quanto riguarda il mio impegno – sottolinea l’ex assessore ai Lavori Pubblici – è agli atti dei verbali degli incontri tenuti con i rappresentanti della Marina Militare e della Provincia. Mi fa specie che proprio Cosa sia infastidito dal lavoro, da più parti riconosciuto, che la commissione consiliare svolge. Il lavoro è per legge di indirizzo e di controllo. Evidentemente abbiamo controllato troppo e quindi vuol dire che stiamo svolgendo il nostro compito. E continueremo a farlo».
Il veleno in coda. «Forse Francesco Cosa deve approfondire i compiti della Corte dei Conti che si occupa soprattutto di spese per le consulenze, municipalizzate, i fitti non riscossi, le opere effettuate sui beni che non sono dell’Ente Civico, le cooperative».

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