17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

Salviamo il Pronto Soccorso

I CoR raccolgono le firme per il Moscati, l’Usb invita Emiliano a Taranto


TARANTO – I Conservatori e Riformisti promuovono una raccolta di firme per salvare il Pronto Soccorso dell’Ospedale Giuseppe Moscati di Taranto.
Com’è noto, il piano di riordino ospedaliero presentato dalla Regione Puglia al Governo prevede la sua trasformazione in punto di Primo Intervento.
“La chiusura del pronto soccorso dell’ospedale Moscati è una follia – dichiara Renato Perrini, consigliere regionale dei CoR. Non possiamo accettarlo, per questo in tutti i comuni jonici, stiamo lanciando come Conservatori e Riformisti, una raccolta firme, affinchè siano gli stessi cittadini a dire no a questa decisione scellerata. Saremo nelle piazze e tra la gente che sta pagando l’ennesima riconversione sanitaria che, come sempre, penalizza i rioni e le comunità più esposte al dramma dell’inquinamento.
I due quartieri che vivono a stretto contatto con il siderurgico tarantino, Paolo VI e Tamburi, nonché i comuni di Statte, Crispiano e Montemesola, che per ogni emergenza fanno riferimento all’ospedale Nord, si troveranno a dover fare i conti con questa penalizzazione. Mi domando: quanto tempo  ancora la comunità jonica dovrà essere presa in giro e beffata dal presidente della Regione Puglia?”. Al presidente Michele Emiliano scrivono Francesco Rizzo, coordinatore provinciale Usb Taranto e Gianni Palazzo, coordinatore del sindacato, per la Sanità. Chiedono un incontro urgente per affrontare la questione del Moscati e dell’ospedale San Marco di Grottaglie. “Ci chiediamo come sia possibile continuare ad assistere a decisioni che sono in netta contraddizione con le reali esigenze della popolazione tarantina”. I sindacalisti pongono l’accento sugli ultimi studi scientifici, sulle relazioni mediche e degli enti statali, le quali descrivono la drammatica situazione sanitaria della città. Per tutta risposta si decide di chiudere gli ospedali pubblici, sottolineano in una nota. “Questi ultimi hanno bisogno di essere potenziati, in termini di risorse umane e tecnologiche e non svuotati o accorpati a causa di pretestuosi ragionamenti economici. Invitiamo pertanto il presidente, l’assessore alla Sanità e tutto il consiglio regionale a venire a Taranto per rendersi conto delle sue reali necessità”.

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