27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2021 alle 16:40:07

Cronaca

Processo Fisheye, la sentenza il 21 luglio

Ad aprile scorso il pm Alessio Coccioli ha chiesto quasi 200 anni di reclusione


TARANTO – Processo Fisheye: la sentenza il 21 luglio.
Ad aprile scorso il pubblico mistero Alessio Coccioli ha chiesto quasi 200 anni di reclusione nella requisitoria al processo in abbreviato per lo spaccio di droga in largo San Gaetano.
Ha chiesto 10 anni per Pietro Argentieri, 8 anni per Cosimo Caforio, 7 anni e 4 mesi per Ida Chioppa, 10 anni per Paolo Ciccolella, 12 anni per Alessandro D’Antoni, 12 anni per Giuseppe D’Antoni, 8 anni per Majco D’Antoni, 16 anni per Margherita Lombardi, 8 anni per Cosimo Marinò, 16 anni per Giuseppe Pavone, 8 anni per Michele Pizzolante, 10 anni per Salvatore Pizzolante, 8 anni per Simone Pizzolante, 14 anni per Alessandro Pizzolla, 16 anni per Antonio Pizzolla, 14 anni per Denise Pizzolla, 14 anni per Moris Pizzolla, 7 anni e 4 mesi per Mario Resta.
Nel collegio di difesa tra gli altri gli avvocati Salvatore Maggio, Fabio Cervellera, Antonio Mancaniello, Fabrizio Lamanna, Angelo Casa e Pasquale Blasi e Gianluca Sebastio.
Largo San Gaetano era diventato una vera e propria centrale dello spaccio a cielo aperto.
Per gli investigatori della Squadra Mobile i capi sarebbero stati Margherita Lombardi, il marito Antonio Pizzolla, i figli Denise e Moris Pizzolla, il genero Giuseppe Pavone.
Di acquisto e trasporto si sarebbero occupati Paolo Ciccolella, Alessandro, Giuseppe e Majco D’Antoni, Cosimo Marinò e Mario Resta.
Il ruolo di vedetta e di spacciatore all’esterno del circolo ricreativo dove avveniva lo spaccio sarebbe stato affidato a Ida Chioppa, Cosimo Caforio, Michele, Salvatore e Simone Pizzolante.

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