Cronaca

Gestione dei siti archeologici. C’è il bando del Comune

Avrà la durata di cinque anni. «Percentuale sulla vendita dei biglietti»


TARANTO – “Concessione della gestione dei siti archeologici della città di Taranto”. Questo l’oggetto del bando stilato dalla direzione Patrimonio del Comune. L’avviso, pubblicato due giorni fa, prende spunto dal protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, approvato dalla Giunta comunale ad ottobre 2013. Ecco i siti archeologici oggetto dell’appalto della durata di cinque anni: area di necropoli epoca greca (via Marca); tomba “degli atleti” (via Crispi n.2); tomba a camera con porta dipinta (via Pio XII); tomba a quattro camere funerarie (via Polibio); ipogeo funerario e mura greche di Palazzo delli Ponti (Taranto Vecchia); sito archeologico di largo San Martino (Taranto Vecchia); tombe Gemine (via Sardegna); tomba con porte lapidee (via Umbria, 132); tomba a semicamera con nicchie (via Alto Adige); resti termali (viale Virgilio n. 4); chiesa ipogea cripta del Redentore (via Terni). «Questi siti archeologici sottolineano dal Comune – saranno consegnati se e quando effettivamente fruibili».
«L’amministrazione comunale intende affidare – si legge nell’avviso pubblico – la concessione dei suddetti siti e dei seguenti specifici servizi necessari per la loro gestione: sbigliettamento; produzione e vendita di cataloghi, sussidi catalografici, audiovisivi ed informatici. Tale materiale deve rispettare la normativa vigente in materia di autorizzazioni e di canoni ed essere preventivamente concordato dal soggetto gestore con il Comune e con la Soprintendenza; servizio di guida ai siti archeologici ed agli ipogei. Queste attività dovranno essere assicurate senza alcun costo a carico del Comune e saranno coordinate e dirette dalla Direzione Patrimonio. Il soggetto affidatario potrà incamerare i proventi derivanti dalla vendita cataloghi, sussidi catalografici, audiovisivi ed informatici ma anche una percentuale, fino ad un massimo del 20%, dei proventi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso. I soggetti partecipanti – sottolineano dal Comune – dovranno presentare una proposta progettuale: realizzazione di un sito internet dedicato ai siti archeologici nonchè pagine dedicate sui principali social network; programma delle iniziative attività da realizzare; eventuale disponibilità alla realizzazione di un sistema di rilevazione oggettiva del numero dei visitatori (registro dei visitatori, sistema di biglietteria informatizzato); esperienza maturata per attività analoghe; realizzazione di attività promozione dei siti». La durata dell’affidamento è determinata in 5 anni. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle 12 del prossimo 28 luglio. «Il valore presuntivo del contratto da sottoscrivere con il soggetto definitivamente affidatario della concessione è determinato in 37.500 euro. Tale importo – si legge nel bando – è stato determinato sulla base della tariffa individuale approvata dalla Giunta comunale (3 euro) nella previsione di un numero di visitatori annui pari a 2.500 e della durata contrattuale di cinque anni».

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