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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Cronaca

Agitazione alle Poste, disagi negli uffici

Assemblea dei dipendenti per dire no alla privatizzazione


TARANTO – Lunghe code e gravi disagi stamattina negli uffici postali. Tutto a seguito dell’assemblea sindacale che si è tenuta dalle 8.00 alle 10.30 all’Auditorium Tarentum. Una assemblea convocata dal fronte sindacale compatto: Slp-Cisl, Slc-Cgil, Uilpost, Failp-Cisal, Confsal-Com E Ugl-Com.
L’assembela fa seguito allo stato di agitazione aperto il 24 giugno copn la proclamazione di due settimane di sciopero delle prestazioni aggiuntive e straordinarie in tutti i settori compresi nei rami del recapito e della sportelleria.
Lo stato di agitazione è stato proclamato per dire no alla decisione del governo di «immettere sul mercato un’ulteriore quota di azioni determinando così la totale privatizzazione di Poste Italiane spa».
Secondo le sigle sindacali, Poste Italiane («la più grande azienda di servizi del nostro Paese»)«non è una zavorra ma un traino per l’economia depressa di questo Paese, è un’importante fonte di ricchezza per i suoi lavoratori e per tutta la cittadinanza proprio per la funzione sociale che svolge da oltre 150 anni».
Le sei sigle sindacali ritengono «necessaria una riflessione sulle ricadute  sull’organizzazione aziendale, conseguentemente sul servizio erogato, e quindi sulla funzione sociale dell’Azienda stessa». A detta dei sindacati «qualsiasi riorganizzazione aziendale ha senso solo nel momento in cui resti in piedi il  presupposto di unicità del Gruppo». Sull’organizazione del lavoro si fa riferimento al «recapito a giorni alterni in tantissimi comuni già partito in via sperimentale che ha evidenziato criticità con conseguenti stati di agitazione». «Le premesse – spiegano le organizzazioni sindacali –  erano diverse, le intese erano altre, il processo di riorganizzazione prevedeva la tenuta del servizio universale, il mantenimento dei presidi sul territorio, l’investimento sulle strutture ed i mezzi, soprattutto l’investimento sull’e-commerce e primo fra tutti la tenuta occupazionale».
Intanto, come si diceva, l’assemblea di oggi ha creato numerosi disagi, anche perché, nonostante il preavviso, molta gente non ne era a conoscenza.

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