Cronaca

Confermare il “no” all’Auchan con politiche di valorizzazione del Borgo

La vicenda prosegue il suo iter in Regione


TARANTO – Ampliamento dell’Auchan di Taranto. La vicenda prosegue il suo iter in Regione. L’ultima  conferenza dei servizi, presso la Regione Puglia, ha preso in esame aspetti di natura urbanistica, ambientale e di dotazione dei parcheggi (in rapporto agli strumenti territoriali vigenti nel territorio comunale di Taranto), in ordine alla richiesta di ampliamento del centro commerciale. «La sezione Attività Economiche  – spiega Confcommercio in una nota – ha concluso la seduta con un aggiornamento della conferenza al fine di consentire al Comune di Taranto di fornire ulteriori precisazioni e elementi di giudizio circa l’effettiva realizzabilità dell’ampliamento richiesto. Quanto alla richiesta di Auchan  ricordiamo che il Regolamento regionale sullo sviluppo e presenza delle grandi strutture di vendita (n.198 del 22/12/2011) prevede ampliamenti nel limite del 20% della superficie di vendita per le strutture autorizzate da almeno tre anni.  Pertanto l’ultima conferenza dei servizi è servita per esaminare “le valutazioni del Comune di Taranto in ordine all’intervento proposto, con particolare riferimento all’ammissibilità dello stesso in rapporto alle previsioni del PRG e degli strumenti territoriali vigenti”. Non si tratta comunque di un raddoppio.  E’ bene chiarirlo ed è quanto fa sapere lo stesso Comune di Taranto». Confcommercio dal suo canto intende «verificare se vi siano le condizioni di rispetto della normativa edilizia ed urbanistica. Di qui la richiesta di accesso agli atti inoltrata al Comune di Taranto già nel marzo scorso, necessaria per valutare se vi siano le condizioni per intraprendere eventuali nuove azioni giudiziare nei confronti di questa nuova richiesta di Auchan Spa. Al di là della ultima vicenda in corso, è importante sottolineare che dal punto di vista politico vi è un preciso orientamento del Comune di Taranto, sancito dal “no” espresso dal Consiglio comunale, al progetto di raddoppio, nel dicembre del 2014. Un voto che trovava fondamento nella necessità  di valorizzare il tessuto commerciale urbano e di dare seguito a progetti  di riqualificazione delle aree urbane del commercio. Una volontà politica che ci attendiamo di vedere confermata da politiche di governo del territorio realmente orientate a valorizzare le aree urbane, a partire dal Borgo di Taranto interessato più di altre aree cittadine da un rapido processo di svuotamento e di degrado di ampie porzioni di territorio. Aver fermato il raddoppio di Auchan – concludono da Confcommercio – non significa aver bloccato per sempre le mire espansionistiche della grande distribuzione, e soprattutto non significa aver adottato politiche di sviluppo del commercio urbano».

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