24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

«E’ difficile fare cultura a Taranto»

L'intervento di Raimondo Musolino, presidente circolo fotografico “Il Castello”


Domenica, con gli ultimi eventi a Salice Salentino, si è chiusa la tredicesima edizione di FotoArte, un evento che da quattro anni è diventato il festival diffuso che coinvolge tre province: Taranto, Brindisi e Lecce e le associazioni: Fotofucina, Controluce, Obiettivi, InPhoto e naturalmente Il Castello.

Tutto inizia nel 2004 con un evento che prevedeva mostre di fotografia, letture portfolio e workshop. Le mostre furono esposte in tutte le vetrine del centro. L’anno successivo, Uliano Lucas dette il via ad una girandola di ospiti che ha portato a Taranto i più grandi fotografi italiani: Berengo Gardin, Letizia Battaglia, Scianna, Fontana, Zizola, Lorenzo Pesce. E così arrivano riconoscimenti da tutta Italia, tutti apprezzano la rete che ideata a Taranto si estende in tutto il sud della Puglia.

Tutti se ne accorgono, anzi quasi tutti. Perché in questo territorio chi vuole fare cultura, ma seriamente, viene ignorato e qualche volta addirittura osteggiato. Le istituzioni locali non comprendono che sono loro a essere a disposizione di chi vuole far crescere la città e non il contrario. Al sud un festival che arriva alla edizione numero tredici, è già un enorme successo.

Quando questo festival tratta poi esclusivamente un genere, la fotografia, allora parlare di miracolo non è un azzardo. E quando la FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – riconoscendo il tuo impegno ti annovera tra le dieci tappe italiane di Portfolio Italia, la più grande manifestazione nazionale di letture portfolio, qualcosa vorrà pur dire. E per metterlo su, FotoArte deve anche far ricorso a lavori e incombenze: contattare gli artisti e i lettori, allestire le foto e gli spazi espositivi, preparare e distribuire il materiale informativo, accogliere gli artisti, i lettori e gli ospiti tutti al loro arrivo e predisporre le partenze, informare documentare e condividere, smantellare tutto e archiviare i materiali. Quindi ci si aspetta che il tuo comune faccia di tutto per agevolarti, e invece non solo non ti offre nessun aiuto economico, ma ti chiede 70 euro (settanta) per permetterti di sistemare 6 tavoli dove siederanno fior di professionisti della fotografia a livello internazionale nell’atrio di Palazzo Pantaleo. E ti minaccia pure che se non paghi non puoi mettere i tavoli.

Per non parlare della totale assenza in questi ultimi anni di assessori o sindaci alle conferenze stampa o addirittura alle inaugurazioni. Siamo veramente stanchi, stanchi di non essere riconosciuti quali operatori culturali che vogliono bene al territorio e che alimenta, nel suo piccolo, turismo da tutto il sud Italia. Stendo un velo di silenzio sul comportamento di questo anno di Puglia Promozione. Per questo e per altri motivi stiamo valutando la possibilità di portare FotoArte via da Taranto per rinnovarla in provincia. Questo territorio ha da dire poco culturalmente ormai.

Raimondo Musolino
Presidente circolo fotografico “Il Castello”

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