23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 07:08:31


TARANTO – Città in lutto per la scomparsa di Nicola Caputo. Il giornalista e scrittore tarantino é morto domenica sera. Malato da tempo, si é spento all’età di ottantadue anni a Taranto, città a cui ha dedicato tutta una vita. Appassionato ed esperto dei Riti della Settimana Santa tarantina, a settembre dello scorso anno era stato nominato Priore Emerito della Confraternita del Carmine. Proprio in questa chiesa, questo pomeriggio alle 17, si terranno i funerali. Già da ieri, all’esterno della chiesa che si staglia in piazza Giovanni XXIII, è stato posizionato il Gonfalone della Confraternita del Carmine in segno di lutto. Proprio in relazione alla scomparsa del cultore della tradizione tarantina si registra il messaggio di cordoglio dell’associazione “La veste rossa”: “La associazione – si legge in una nota – intende partecipare al cordoglio che ha colpito la famiglia, e la cultura popolare tarantina, con la perdita di Nicola Caputo.

Il consiglio direttivo ed i singoli componenti dell’Associazione, nonché quanti con essa collaborano in Italia ed all’estero, intendono esprimere la vicinanza al dolore dei familiari”. Nel 1983 Nicola Caputo ha pubblicato “L’anima incappucciata”, pietra miliare degli studi della religiosità in terra ionica. Fra gli altri suoi lavori restano anche “Destinazione Dio”, “Il Cammino del silenzio”, “Parola di sindaco”, “Settimana Santa nascosta” e lo scorso anno ha pubblicato “Un priore scomodo” pubblicato da Mandese. Nicola Caputo è stato, infatti, il più coinvolgente studioso, storico e ricercatore delle tradizioni popoli del XX secolo. Ha pubblicato anche libri sulla vita cittadina e sulla bella città di un tempo, tra i quali “Taranto com’era”, “Vieni c’è una strada nel Borgo”, pubblicato da Scorpione. Nicola Caputo ha sempre trasmesso l’amore per la famiglia e l’interesse per i fatti di cronaca e attualità. Un giornalista che, oltre ad essere narratore della quotidianità, ha sempre coltivato e proposto la memoria del passato e il culto per la storia locale.

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