Cronaca

Passa da Taranto il terremoto che scuote il Governo Renzi

Il caso Tempa Rossa. Ecco le carte che parlano del capoluogo jonico


Federica Guidi si dimette da ministro dello Sviluppo economico dopo la pubblicazione di una conversazione con il suo compagno, Gianluca Gemelli, intercettata nell’ambito di un’inchiesta della procura di Potenza sullo smaltimento dei rifiuti legati alle estrazioni petrolifere legate a Tempa Rossa.

L’inchiesta porta a sei arresti e al blocco della produzione dell’Eni in Val D’Agri, come conseguenza di due sequestri nel centro oli di Viggiano. Guidi non è iscritta agli atti, Gemelli risulta indagato. Risale a fine 2014 l’intercettazione al centro della bufera: “E poi dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato, se è d’accordo anche ‘Mariaelena’, quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte, alle quattro di notte”, dice Guidi al compagno. Il ministro si riferisce a un emendamento che il governo sta per inserire nella legge di stabilità relativo ai lavori per il centro oli della Total in contrada Tempa rossa, a Corleto Perticara, Potenza. Allo sblocco di quei lavori Gemelli stesso, che guida due società del settore petrolifero, ha interesse. La “Maria Elena” citata, è il ministro dei Rapporti con il Parlamento Boschi.

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