28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 20:59:00

Cronaca

Maxi truffa all’Ilva, fioccano condanne

La sentenza in seguito all'inchiesta sulle forniture al siderurgico


Raffica di condanne nel processo che vedeva coinvolti imprenditori, magazzinieri, capi area e capi reparto dell’Ilva di Taranto, funzionari dell’ufficio acquisti di Milano e imprenditori accusati di truffa ai danni dell’azienda nell’ambito dell’inchiesta sulle forniture avviata nel 2010.

Fu proprio l’Ilva, che si è costituita parte civile con l’avv. Angelo Loreto e ha chiesto un risarcimento di 4 milioni di euro, a presentare un voluminoso dossier e a chiedere alla magistratura di fare luce sulle forniture gonfi ate. Nell’esposto furono indicati alcuni esempi circa le modalità della presunta truffa. All’Ilva era capitato di pagare un interruttore 2500 euro quando lo stesso pezzo, ma con un nome diverso (sarebbe stato questo uno degli stratagemmi utilizzati per sviare la rete dei controlli), era stato poco prima pagato appena 200 euro, cioè 12 volte di meno. Oltre 100 i casi all’attenzione degli investigatori.

Tra gli assolti, Giovanni Milone, difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Stefania Tripaldelli. 

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