19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Amiu, giovedì il bilancio 2011. Debiti record


TARANTO – Sarà l’ultimo atto di un Consiglio di Amministrazione in proroga da oltre un anno. Giovedì, nel corso della seduta del Cda dell’Amiu, si procederà all’approvazione del bilancio 2011 dell’azienda che si occupa dell’igiene urbana della città. Secondo indiscrezioni, il passivo dell’anno passato dovrebbe ammontare a circa 7 milioni di euro. Debiti che si vanno ad accumulare a quelli riscontrati negli anni precedenti. L’ultimo esercizio chiuso in attivo è stato quello del 2007 (+326.632 euro). Poi per l’Amiu è iniziata una lunga fase di declino. Nel 2008, infatti, le perdite ammontavano a 719.848 euro. Debiti che si sono quintuplicati nel 2009 (-3.621.191 euro). Passivo in salita anche nel 2010.

L’ultimo esercizio, infatti, si è chiuso con debiti pari a 3.847.752 euro. Cifre che rendono chiara la portata delle difficoltà dell’azienda. Come detto il bilancio del 2011 sarebbe catastrofico. Se le voci, che continuano a circolare con una certa insistenza in città, dovessero essere confermate, giovedì il Cda dell’Amiu procederà all’approvazione di un bilancio pesantemente segnato da circa 7 milioni di euro di debiti. Ma l’accelerata impressa all’approvazione del documento finanziario/contabile potrebbe avere una matrice politica. Da diverse settimane, infatti, pare che il sindaco Stefàno abbia manifestato l’intenzione di procedere quanto prima alla nomina dei nuovi vertici dell’Amiu. Un ricambio del Consiglio d’Amministrazione che potrebbe prendere alla lettera la legge n. 296 del 27 dicembre 2006 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”. All’articolo 1 si legge: “Non può essere nominato amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica, società a totale o parziale capitale pubblico chi, avendo ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi analoghi, abbia chiuso in perdita tre esercizi consecutivi”. E poi c’è la grana Ciraci. Il consigliere del Cda dell’Amiu, per il presidente Pucci, avrebbe rassegnato le dimissioni il 30 marzo, appena in tempo per candidarsi ed essere eletto in Consiglio comunale. Una ricostruzione che sembra non aver del tutto convinto il presidente del Collegio sindacale dell’Amiu che, nel corso della seduta del Cda del 25 maggio, ha fatto presente: “le dimissioni del consigliere Ciraci non si sono perfezionate in data 30 marzo poiché lo stesso avrebbe dovuto darne comunicazione scritta al Cda ed al presidente del Collegio sindacale”.

Fabio Mancini

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