29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 09:44:00

Cronaca

Scacco al clan. Verdetto decisivo


TARANTO – Verdetto decisivo per i 35 imputati rimasti invischiati nel blitz antimafia Scacco alla Torre. E’ attesa per oggi la sentenza in corte d’appello. Le pene più pesanti sono state chieste per Rosa Gioia, 26 anni e 10 mesi, Piero D’Amore, 23 anni e 10 mesi, Cesarino Fugazzaro, 23 anni e 6 mesi, Carlo Lupo, 22 anni e 9 mesi, Vincenzo Lupo, 19 anni e 6 mesi. Furono i poliziotti del Commissariato di Manduria ad eseguire 50 ordinanze cautelari, di cui 39 di custodia in carcere, 6 di sottoposizione agli arresti domiciliari e 4 di obbligo di dimora quando scattò il maxi blitz. I capi di imputazione contenuti nel provvedimento restrittivo riguardano le armi, sostanze stupefacenti e di estorsione nonché di associazione per delinquere.

Alla base dell’operazione una lunga e laboriosa attività di indagine iniziata nell’estate del 2006 e protrattasi fino a gennaio 2008. Vari gruppi criminali della provincia di Taranto e Brindisi, inseriti nella rete del traffico di sostanze stupefacenti e con la disponibilità di armi, vennero scompaginati. Le indagini, suffragate da arresti e sequestri di armi, di eroina e di cocaina, permisero di ricostruire fedelmente i vari canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente che veniva spacciata nel territorio della provincia di Taranto e in particolare Manduria. L’organizzazione voleva espandersi sino a Torre Santa Susanna, dove ha sempre operato la Sacra Corona Unita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche