Cronaca

Intossicazione da monossido di carbonio, salvato dalla camera iperbarica

Trasferito d'urgenza dal Giannuzzi di Manduria all'Ospedale militare di Taranto


Il servizio di medicina iperbarica del centro ospedaliero militare martedì pomeriggio è stato attivato per effettuare un trattamento di ossigenoterapia iperbarica d’urgenza per un paziente di 65 anni con intossicazione da monossido di carbonio e proveniente dal Giannuzzi di Manduria.

La richiesta di intervento è arrivata dai sanitari che avevano in cura il paziente presso il pronto soccorso dell’ospedale “Giannuzzi” di Manduria, al medico di guardia dell’ospedale militare, il quale ha allertato la catena di reperibilità predisposta per tali circostanze, che comprende, oltre a personale sanitario (medici ed infermieri) specialista della Marina Militare, a personale subacqueo militare e tecnici civili dipendenti dal Servizio di Medicina Iperbarica, anche Medici Specialisti in Anestesia e Medicina Iperbarica appartenenti alla Asl Taranto. Confermata l’indicazione al trattamento e verificate le condizioni cliniche del paziente, quest’ultimo è stato trasportato in ambulanza presso l’impianto iperbarico e sottoposto ad un primo trattamento di ossigenoterapia per poi fare rientro al pronto soccorso di Manduria per proseguire con le cure.

Dall’inizio dell’anno 52 sono stati i trattamenti di ossigenoterapia d’urgenza, effettuati presso il Centro Ospedaliero Militare della Marina a Taranto, a favore di sette pazienti civili, ricoverati presso enti ospedalieri di tutta la provincia, che hanno riguardato non solo casi di intossicazione da monossido di carbonio e malattie da decompressione del subacqueo, patologie per le quali l’ossigenoterapia Iperbarica costituisce insostituibile terapia di scelta, ma anche gravi infezioni dei tessuti molli, forme di gangrena, complicanze di interventi chirurgici e gravi fratture agli arti, patologie nelle quali l’OTI rappresenta un’importante strumento di cura complementare al trattamento chirurgico, ortopedico e farmacologico.

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