Ilva, protesta sotto la Prefettura | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Dicembre 2021 alle 08:45:00

Cronaca

Ilva, protesta sotto la Prefettura

Presidio dei sindacati in occasione dello sciopero di quattro ore di ieri


Quattro ore di sciopero ieri all’Ilva di Taranto con presidio sotto la Prefettura.

All’indomani del via libera della Camera al nuovo decreto legge sull’Ilva, che ora passa al Senato che lo discutera’ a partire dal 28, i sindacati metalmeccanici, che martedi’ avevano gia’ manifestato davanti alla Camera a Roma, lanciano un altro segnale forte alla politica e alle istituzioni, indicando la necessita’ di non abbassare l’asticella sui temi della tutela della salute, del risanamento ambientale dell’acciaieria e della tutela dei posti di lavoro.

Il decreto fissa le regole, pone i paletti, commentano i sindacati, ma l’Ilva post gestione commissariale e’ tutta da costruire nei prossimi mesi. Tutto dipendera’, si aggiunge, dalla scelta che faranno prima gli esperti che dovra’ ora nominare il ministro Gianluca Galletti sul piano ambientale, ovvero quali dei due presentati (Arcelor Mittal con Marcegaglia da un lato e Arvedi con Cassa Depositi e Prestiti e Delfi n di Leonardo Del Vecchio dall’altro) verra’ scelto e ritenuto valido, e poi dalle decisioni che, sulla base del piano ambientale scelto, faranno commissari e Governo in merito agli assetti industriali del gruppo.

Alla protesta di ieri dei metalmeccanici ha manifestato sostegno Confindustria Taranto, che pero’ invita la citta’ ad una mobilitazione piu’ complessiva sui temi dello sviluppo e, soprattutto, ad usare gli stumenti che le sono stati messi a disposizione col riconoscimento di area di crisi complessa. In un comunicato ai lavoratori, però, le rsu Fim, Fiom e Uilm “prendono le distanze” dall’associazione degli industriali.

“Nell’iter di conversione in legge dell’ultimo decretoIlva – si legge in una nota della Cisl tarantina – Governo e Parlamento assumano i contenuti della piattaforma rivendicativa di Fim, Fiom e Uilm, con riferimento, innanzitutto, all’ambientalizzazione dello stabilimento siderurgico ionico, senza che siano modifi cati ne’ ridotti gli interventi previsti nel piano Aia approvato il 26 ottobre 2012. Inoltre, Cisl Taranto e il coordinamento Cisl Ilva appalto-indotto – prosegue la nota del sindacato – concordano sulla rivendicazione che il piano ambientale debba essere valutato nella sua correlazione con gli impianti da mettere in marcia, nonche’ con il sistema di salute e sicurezza dentro e fuori la fabbrica e con l’intero sistema sanitario territoriale”.

Le quattro ore di sciopero dei metalmeccanici Ilva e il presidio sotto la Prefettura coincidono con le audizioni che una delegazione di deputati della commissione Ambiente del Parlamento europeo tiene in Prefettura. Ascoltati sindaco, prefetto e direttore generale dell’Asl di Taranto e, a seguire, sindacati – le federazioni metalmeccaniche – gli esponenti di vari movimenti ambientalisti. Ieri gli eurodeputati hanno incontrato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, a Roma e domani a Bari vedranno il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

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