TARANTO – “Anto’, fa caldo” diceva un celebre spot televisivo. Un tormentone che ricorre in questi giorni di calura record. Picchi che arriveranno fino ai 37 gradi. E che non lasciano scampo. Il servizio di emergenza territoriale del 118 ionico sta lavorando a diverse ipotesi di assetto per fronteggiare l’emergenza. E, intanto, nelle ultime 72 ore, gli operatori del 118 sono dovuti intervenire in almeno cinque casi, in soccorso di persone che erano svenute a causa del caldo. Non solo anziani, come si potrebbe immaginare, ma anche gente di mezza età, spiega il direttore del Set 118 il dr. Mario Balzanelli. Per fronteggiare l’emergenza caldo è stata attivata una “rete” di protezione per le persone in condizioni di fragilità. Anziani, bambini e malati cronici: a loro sono rivolte soprattutto le attenzioni di enti e associazioni e delle strutture sanitarie.

Da oggi alle 14 – e tutti i giorni dalle 8 alle 18 compresi il sabato e la domenica – è attivo il call center del ministero della salute che risponde al numero gratuito 1500. Anche l’Asl tarantina si è preparata all’emergenza caldo: dal 15 giungo e fino al 15 settembre è attivo il call center che risponde al numero gratuito 800.25.22.36-0 (attivo i giorni feriali dalle 9 alle 13). In campo anche l’Auser – filo d’argento con il call center sociale (gratuito) 800.99.59.88 (attivo tutti i giorni 24 ore su 24). L’Asl ha anche fatto stampare brochure distribuite nelle farmacie e negli studi dei medici di famiglia oltre che nelle strutture sanitarie e nelle sedi delle associazioni. Vi sono racchiusi preziosi consigli insieme ad un elenco di indirizzi e numeri utili. Ma ecco come si può affrontare l’ondata di caldo record. Consigli all’insegna del buonsenso. Non saranno una novità, ma sicuramente vanno tenuti a mente per non incorrere nei rischi che il gran caldo porta con sè. Primo fra tutti il colpo di calore. Si manifesta con febbre, tachicardia e tachipnea, cioè aumento della frequenza respiratoria e può portare a shock e perdita di coscienza. Cosa fare in questo caso? Chiedere assistenza medica, per prima cosa. Nel frattempo sdraiarsi in un luogo fresco, con le gambe sollevate se si è pallidi o in posizione semiseduta se si è rossi in viso. Nel contempo il corpo va raffreddato con acqua, avvolgendolo con panni umidi utilizzando ghiaccio per polsi e caviglie. Indicazioni che si trovano appunto negli opuscoli della Asl. Tra le raccomandazioni, quella di evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, dalle 11 alle 18, e bere molto, almeno due litri al giorno. Tra le altre strategie anticaldo: non esagerare con i succhi di frutta, perché ricchi di calorie; limitare le bevande gassate e fare attenzione a quelle ghiacciate; vanno evitati invece gli alcolici e limitata l’assunzione di caffè. Frutta e verdura a volontà e pasti comunque leggeri, meglio se a base di pasta e pesce. Al bando piatti elaborati e cibi piccanti. Sì ai gelati, ma preferendo quelli alla frutta.

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