24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

Il Comune non ha le… Cartoline

La rassegna dei concerti su Corso Due Mari e l’addio a l’Isola che vogliamo


Le Cartoline da Corso Due Mari non fanno parte del cartellone estivo del Comune. Almeno fino ad oggi.

Al contrario di quanto apparso su alcuni articoli usciti nei giorni scorsi e nei quali si faceva riferimento alle Cartoline come ad uno degli eventi di punta della programmazione comunale presentata dall’assessore Mino Ianne, questa rassegna – ribadiamo, fino ad oggi – non gode nè del patrocinio nè di altri servizi che al Comune erano pure stati richiesti. La vicenda di Cartoline è anzi emblematica dell’improvvisazione che alberga nelle stanze comunali e che finisce per scoraggiare lo spirito di inizativa dei privati, costretti a lavorare – quando ci riescono – senza un quadro certo di regole a cui attenersi.

Facciamo qualche passo indietro – secondo le indiscrezioni raccolte da TarantoBuonasera – per capire meglio cosa è accaduto. Un gruppo di commercianti di Corso Due Mari costituisce una associazione socio culturale e si affida ad un’altra associazione (“Terra, la stessa che organizza “L’isola che vogliamo”) per allestire una serie di eventi allo scopo di rallegrare le serate estive in Corso Due Mari, sul marciapiede lungo il canale navigabile. Un modo, ovviamente, per attirare clienti e rimpinguare le casse degli esercizi commerciali che a Taranto ormai da anni vivono stagioni di magra e che per queste serate possono anzi garantire diverse decine di posti di lavoro in più.

Viene così allestito un programma di concerti gratuiti previsti tutti i week end dal 15 luglio al 21 agosto. L’iniziativa, già in svolgimento, ha raccolto nella prima serata un buon successo di pubblico. Il pacchetto non risulta tuttavia tra quelli accolti dal Comune nel bando “Aspettando il Fusco”, quello pubblicato dal Comune proprio per comporre il mosaico degli eventi estivi in città e in periferia. L’assessore Ianne ha chiarito che sono state selezionate solo le proposte che non prevedevano rimborso. Per la migliore riuscita dei concerti, gli organizzatori delle Cartoline avevano chiesto al Comune: il patrocinio, il pagamento della Siae (a conti fatti non più di 1.500 euro), il palco normalmente messo a disposizione dall’Amiu, la chiusura al taffico nelle ore serali del tratto di Corso Due mari tra Corso Umberto e Via Matteotti. Una sorta, quindi, di mini isola pedonale in quel tratto del Corso.

Tutte richieste rigettate, con un siparietto persino sulla occupazione del suolo pubblico, prima negata e poi concessa dopo le sollecitazioni degli stessi commercianti. Nel mezzo una serie infinita di estenuanti telefonate e balletti tra un assessorato e l’altro. Non solo: è stato pure fissato un limite orario di chiusura degli spettacoli: le ore 23, che d’estate fa pure un po’ sorridere. Le Cartoline quindi continueranno ad essere… illustrate, sì, ma solo – fino a questo momento – grazie all’impegno economico dei commercianti. Comune assente. E nei prossimi giorni aspettiamoci il rimbalzare delle polemiche per il mancato allestimento dell’Isola che vogliamo, l’appuntamento che trascinava in Città Vecchia migliaia di cittadini. Appuntamento attesissimo, ma che quest’anno quasi certamente salterà. Motivo? Il Comune non sarebbe in grado di garantire nè il servizio dell’Amiu né quello dei vigili urbani.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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