Cronaca

Attentato di Nizza, c’è la pista che porta a Taranto

L’amico dell’attentatore avrebbe lavorato nel Tarantino


Potrebbero allargarsi a Taranto le indagini sulla strage di Nizza.

Sembra infatti che Chokri Chafroud, il presunto contatto dell’attentatore tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel, abbia lavorato in un agriturismo della provincia ionica e come fotografo presso un noto call center.

Il nome di Chokri Chafroud è emerso nell’ambito delle indagini sulla rete di contatti dell’uomo che il 14 luglio ha ucciso 84 persone sulla Promenade des Anglais. I servizi dell’intelligenze francese sospettano che Choukri Chafroud, dietro la sua apparente tranquilla vita da studente universitario e lavoratore in Puglia, possa aver fatto da intermediario tra Boulel e trafficanti d’armi albanesi.

La Digos ha eseguito una ispezione nella sua abitazione di Gravina di Puglia e ora non è escluso che vengano fatti approfondimenti sulla sua permanenza a Taranto.

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