10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 07:32:34

Cronaca

Affitti, impennata dei prezzi a Taranto

I dati riguardanti i canoni di locazione in città, ma anche in provincia


Salgono i prezzi delle case in affitto. Nell’ultimo trimestre, in città, si registra un incremento del 3,8% dei prezzi riguardanti i canoni di locazione.

Su base annua, invece, la variazione risulta essere più contenuta, visto che sfiora il 2%. Il costo medio di una casa in affitto a Taranto è di 5,6 euro al metro quadrato. E’ quanto emerge da una ricerca pubblicata dal portale Idealista riguardante i prezzi delle locazioni in Italia, relativo al secondo trimestre 2016.

Per la realizzazione di questo indice sono stati analizzati i dati di 64.400 annunci immobiliari pubblicati su Idealista dai proprietari italiani tra marzo e giugno. Impennata dei prezzi anche in provincia dove nell’ultimo trimestre si è registrata una variazione del 4,1%. In media, nei comuni della provincia jonica, il canone di locazione è di 5,7 euro al metro quadrato. Le case in affitto hanno registrato un incremento del 3,1% nel corso del secondo trimestre del 2016, attestandosi a 8,8 euro mensili.

In termini annuali la variazione è stata più 3,2%. In soldoni significa un esborso medio di 572 euro/mese a famiglia per un’abitazione di 65 metri quadrati – la metratura standard secondo i dati del portale -, dai 1.014 euro di Milano, ai 260 di Caltanissetta. Sul fronte delle locazioni la domanda è sempre piuttosto vivace, ma l’offerta è in calo del 4,8% rispetto a 3 mesi fa. Per Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di Idealista «Il mercato degli affitti sembra godere di buona salute, con rendimenti in crescita a partire dalle grandi città del centro-nord, come Milano, Bologna e Torino, poli di attrazione per il lavoro. La crescita è generalizzata per appartamenti ben tenuti, situati in quartieri cittadini che offrono servizi e buona qualità della vita». Regioni.

Segnano progressi 12 macroaree su 18 (Trentino Alto Adige e Val d’Aosta non sono rilevabili). Gli incrementi maggiori si sono verificati in Sicilia, dove i prezzi sono aumentati del 5,3% rispetto al trimestre anteriore, Calabria (3,8%) e Veneto (3,4%). All’opposto della tendenza, i cali maggiori si registrano nelle Marche (-2%), in Sardegna (-2,1%) e in Abruzzo (-3,3%). Il Lazio rimane stabilmente al primo posto della graduatoria dei prezzi con 11,6 euro/metro quadrato, seguito da Lombardia (10,7 euro/ euro/metro quadrato) e Toscana (9,6 euro/metro quadrato). Le richieste più basse riguardano il Molise (4,7 euro/ metro quadrato), la Calabria (5 euro/metro quadrato) e la Basilicata (5,5 euro/m²).

Province. Nel secondo trimestre i prezzi hanno accelerato in 45 aree su 81 rilevabili al momento.

Le variazioni positive maggiori si sono avute a Rimini (10,3%), Parma (9,9%) e Padova (9,6%); altre 10 province, oltre a quelle menzionate, segnano rimbalzi oltre il 5%. Dalla parte opposta, con i ribassi maggiori, troviamo Olbia-Tempio (-8%), Genova e Como (-7,2%). Milano (13,8 euro/m²) precede Roma (12,6 euro/m²) e Firenze (11,5 euro/ m²) nel ranking delle province più care. Tutte nel sud Italia le aree provinciali con i prezzi più bassi della graduatoria, dove troviamo Caserta (-4,6 euro/metro quadrato), Reggio Calabria (4,4 euro/metro quadrato) e il fanalino di coda Caltanissetta (3,9 euro/metro quadrato).

Città capoluogo. Sale a 45 il numero di città capoluogo in terreno positivo dopo i mesi primaverili (erano 39 lo scorso trimestre), contro i 33 in negativo. In 1 centro su 4 le richieste dei proprietari superano la media del periodo; Vicenza (8,7%), Padova (8,3%) e Massa (7,8%) guidano gli aumenti dei canoni di locazione.

Treviso (-11,2%) Caltanissetta (-6,3%) e Siena (-6,2%) sono i mercati più penalizzati. Milano, con una media di 15,6 euro/metro quadrato mensili è sempre più regina dei rendimenti, seguita da Venezia (14,4 euro/metro quadrato) e Roma (13,9 euro/ metro quadrato). Nella parte bassa del ranking, Caltanissetta (4 euro/metro quadrato) è il capoluogo italiano dove andare in affitto costa meno. Il centro siciliano precede in graduatoria Reggio C.(4,3%) e Agrigento con i suoi 4,4 euro al metro quadro mensili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche