Cronaca

Tangenti, arrestato il fratello del boss

Preso Pasquale Putignano: voleva pilotare un’asta giudiziaria


Avrebbe chiesto una tangente per “pilotare” un’asta giudiziaria. Il fratello di un noto boss è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Massafra.

Si tratta di Pasquale Putignano, 67enne di Palagiano, ben noto alle forze dell’ordine poiché in passato ha fatto parte dell’omonimo clan mafioso palagianese, promosso e diretto dal fratello Carmelo, detto “Minuccio”, sgominato dai carabinieri di Massafra nel luglio del 2012, con l’operazione “Artemide”. Pasquale Putignano, proprio in considerazione dei suoi considerevoli trascorsi giudiziari e della ingiustificata consistenza patrimoniale rispetto ai redditi dichiarati, nel luglio del 2015 era stato colpito da un provvedimento di sequestro anticipato dei beni di cui aveva la disponibilità, per un valore di diverse centinaia di migliaia di euro, emesso dal Tribunale di Taranto in previsione della successiva applicazione della misura patrimoniale della confisca.

Nel mirino dell’uomo questa volta è finito un imprenditore agricolo di Palagiano il quale, a causa delle difficoltà economiche aveva visto le sue proprietà rurali, del valore di circa un milione di euro, messe all’asta. Dopo denuncia dell’agricoltore, i carabinieri hanno avviato le indagini dalle quali è emerso che Putignano, contando sul proprio carisma criminale e approfittando della vulnerabilità dell’imprenditore, che sperava di poter riacquistare i propri beni e salvare l’azienda agricola di famiglia, gli aveva richiesto la somma di 50mila euro allo scopo di non farpartecipare all’asta giudiziaria compratori interessati. Se la vittima non avesse aderito alla sua pretesa, Putignano avrebbe fatto presentare molti concorrenti all’asta giudiziaria.

Secondo l’accusa ha preteso in una prima tranche di 10mila euro da consegnare prima dell’asta, che si sarebbe dovuta tenere a breve, e ulteriori 40mila euro nel momento in cui l’agricoltore sarebbe riuscito ad aggiudicarsela. Durante un servizio di appostamento gli investigatori dell’Arma hanno sorpreso Pasquale Putignano, subito dopo che aveva incassato dalla sua vittima la somma di 4mila euro, che costituiva solo un acconto sulla prima tranche di 10mila euro. Deve rispondere di estorsione e di tentata turbativa d’asta. E’ stato condotto in carcere a disposizione del pm di turno, dott.ssa Giovanna Cannarile. I carabinieri proseguono nelle indagini per accertare se altri imprenditori siano stati presi di mira da Putignano. 

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