23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 09:10:25

Cronaca

Debiti record. Tutti contro il Cda dell’Amiu


TARANTO – “Chiediamo, con forza, l’immediata sostituzione dell’attuale inadeguato Cda Amiu con figure realmente idonee, che abbiano una provata esperienza di settore, elevate capacità imprenditoriali, e che sappiano interpretare le esigenze aziendali apportando le giuste scelte organizzative e societarie, riportando la nostra azienda nei binari di una più corretta gestione economica e finanziaria”. E’ quanto si legge in una nota a firma dei rappresentanti sindacali di Fp Cgil, Fit Cisl, Ug Ia e Fiadel, inviata al prefetto Sammartino ed al sindaco Stefàno, riguardo alla situazione dell’azienda che si occupa dell’igiene urbana della città. Nei giorni scorsi abbiamo raccolto alcune indiscrezioni in merito alla situazione debitoria dell’Amiu.

Stando alle voci, che continuano a circolare con una certa insistenza in città, il bilancio 2011, che sarà discusso ed approvato questo pomeriggio, sarebbe pesantemente segnato da circa 7 milioni di debiti. “Apprendiamo che il bilancio d’esercizio della nostra azienda, relativo all’anno 2011, si chiuderebbe con un’ulteriore notevolissima perdita ( -7mln) – si legge nella nota dei sindacati. Con un inarrestabile e progressivo peggioramento dei conti, per il quarto anno consecutivo, la gestione Pucci realizzerebbe quindi un ulteriore pesantissimo saldo negativo. Ciò, a nostro parere, soprattutto per ragioni riferibili a discutibilissime scelte gestionali, spingendo forse l’Amiu in un baratro senza ritorno, tale da mettere a rischio la continuità aziendale, nonché il futuro economico di numerosi dipendenti con le loro famiglie”. I sindacati chiedono dunque “l’immediata sostituzione del Cda”. Ma sull’argomento si registra anche l’intervento del consigliere comunale uscente Ciccio Voccoli. “Dalle indiscrezioni circolate sulla stampa risulta che anche il bilancio 2011 dell’Amiu si chiude con un netto passivo che dovrebbe fare accapponare la pelle a qualsiasi sindaco dotato di conoscenze gestionali e spirito di servizio verso la comunità che vorrebbe rappresentare. Un passivo record di oltre 7milioni di euro nel 2011 che porta complessivamente il debito dell’azienda a sfiorare i 50 milioni di debiti. Roba da portare i libri contabili in tribunale per un potenziale fallimento, con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare sia per il servizio della raccolta dei rifiuti che per la tenuta dei livelli occupazionali dei lavoratori”.

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