31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 12:58:00

Cronaca

Stipendi gonfiati al Ctp, quattro funzionari indagati. I nomi

Buste paga d’oro, nuovo scandalo. Sequestrate auto di lusso e ville per un milione di euro


Stipendi gonfi ati al Ctp: indagati quattro dirigenti.

La Guardia di Finanza ha sequestrato ville, auto di lusso e conto correnti per un milione di euro. Nei guai Michele Ciccimarra, Cosimo Rochira, Luigi Pacucci e Giuseppe Portulano. L’attività investigativa si è concentrata sulle delibere aziendali riferite ai mandati di pagamento degli stipendi raffrontate con il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore. Gli investigatori hanno accertato che, dal 2005 al 2015, i dirigenti, disponendo per la funzione rivestita dell’impiego di risorse finanziarie della società, si sarebbero indebitamente appropriati di somme di denaro non spettanti, attribuendosi maggiori emolumenti rispetto a quelli effettivamente dovuti.

Tra le spettanze arbitrariamente aggiunte dagli indagati nei propri stipendi, figurava la voce “retribuzione variabile incentivante”, corrispondente ad un incremento lordo individuale compreso tra gli 870 ed i 1.620 euro mensili. Inoltre, nei confronti del direttore d’esercizio pro-tempore è stata accertata una indebita auto-liquidazione di maggiori emolumenti con l’attribuzione in busta paga di una “indennità di anzianità”, corrispondente a 1.290 euro lordi mensili, assolutamente non spettante per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa sui trattamenti dirigenziali.

Ai dirigenti della società a capitale pubblico vengono contestati i reati di peculato aggravato continuato. Tra i beni sequestrati sette autovetture, alcune delle quali di grossa cilindrata (Bmw Serie 5 e Mercedes Classe E), otto immobili, tra i quali villette situate sulla litoranea salentina, nonché conti correnti bancari e fondi comuni d’investimento per cospicui importi. Il provvedimento, disposto dal gip presso il Tribunale di Taranto, dott.ssa Patrizia Todisco, è l’epilogo di indagini coordinate dal sostituto procuratore, dottor Maurizio Carbone, nell’ambito delle quali sono state analizzate le procedure di liquidazione delle competenze stipendiali dirigenziali, corrisposte dalla società a coloro i quali hanno rivestito gli incarichi di direttore generale, di direttore del settore economico finanziario, di dirigente del movimento e di direttore d’esercizio, figura, quest’ultima, che sulla base degli accertamenti eseguiti ha attribuito e liquidato le competenze stipendiali per i dirigenti, oltre ad assolvere, in evidente confl itto di interessi, ai compiti istituzionali di revisione degli stipendi aziendali.

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