Cronaca

Stipendi gonfiati al Ctp, in campo la difesa

La prossima settimana tocca ai difensori dei quattro dirigenti indagati


Stipendi gonfiati al Ctp: la prossima settimana in campo la difesa dei quattro dirigenti indagati.

Gli avvocati Eligio Curci (difende Rochira) e Franz Pesare difende Ciccimarra) potrebbero richiedere gli interrogatori dei propri assisti e il dissequestro dei beni. La Guardia di Finanza, su disposizione del gip, dott.ssa Patrizia Todisco, che ha accolto la richiesta del pm, dottor Maurizio Carbone, ieri ha sequestrato ville, auto di lusso e conto correnti per un milione di euro.

Gli indagati sono Michele Ciccimarra, Cosimo Rochira, Luigi Pacucci e Giuseppe Portulano. Gli investigatori delle Fiamme gialle hanno accertato che, dal 2005 al 2015, i dirigenti, disponendo per la funzione rivestita dell’impiego di risorse finanziarie della società, si sarebbero indebitamente appropriati di somme di denaro non spettanti, attribuendosi maggiori emolumenti rispetto a quelli effettivamente dovuti.

Tra le spettanze arbitrariamente aggiunte dagli indagati nei propri stipendi, figurava la voce “retribuzione variabile incentivante”, corrispondente ad un incremento lordo individuale compreso tra gli 870 ed i 1.620 euro mensili. Inoltre, nei confronti del direttore d’esercizio protempore è stata accertata una indebita auto-liquidazione di maggiori emolumenti con l’attribuzione in busta paga di una “indennità di anzianità”, corrispondente a 1.290 euro lordi mensili, assolutamente non spettante per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa sui trattamenti dirigenziali. Ai dirigenti viene contestato il reato di peculato aggravato continuato.

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